Chi si aspettava il classico triste spettacolo musicale da “festa di piazza” è rimasto deluso: martedì sera Enzo Avitabile ha portato a Villa Literno tutta la sua grinta, facendo letteralmente saltare dalle sedie il pubblico di piazza Marconi.Â
E non è una metafora. Ad un certo punto, dopo pochi brani, il cantautore napoletano ha fermato la musica e si è rivolto alle persone che ancora restavano sedute in mezzo alla piazza: “Questo non è uno spettacolo teatrale, è un concerto di musica popolare, la gente vuole ballare… aizateve!”. Così, in un tripudio di grida e applausi, è cominciata la danza, al ritmo dei Bottari, la formazione di Portico che fa musica utilizzando strumenti della civiltà contadina: botti, tini e falci. Un ritmo cadenzato e martellante, che porta il pubblico in una trance liberatoria.Â
Avitabile, sul finire del concerto, ha rivelato un gustoso retroscena: “A Villa Literno devo tante delle mie fortune artistiche. Quando ho incontrato i Bottari ci vedevamo in un capannone proprio nel vostro paese per le prime prove, per questo sono molto emozionato nel ritrovarmi qui per un concerto”. E poi il saluto ai suoi tanti amici liternesi, accorsi numerosi per cantare, ballare e battere le mani al ritmo della sua musica.