VANGELO (Mt 5,1-12)

Gesù con gli apostoliVenerdì 1 novembre 2013

30ª Settimana del Tempo Ordinario
 
TUTTI  I  SANTI
 
+ Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Parola del Signore
 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Oggi non è solo la solennità dei Santi canonizzati dalla Chiesa, è la ricorrenza di tutti quei cristiani che hanno vissuto santamente in questa vita e si trovano in Paradiso. Non veneriamo solo i Santi famosi e di cui conosciamo la vita o vediamo raffigurati nei dipinti e nelle statue. Non solamente in Chiesa si trovano le statue di Santi famosi, anche nelle case i devoti tengono le statue dei Santi che pregano.
Oggi si festeggiano tutti i Santi del Paradiso. È anche la nostra festa perchè portiamo i loro nomi e faccio gli auguri a tutti.
Tra le persone defunte e non famose, ci sono quelle che si trovano in Paradiso e quindi sono persone Sante. Quando erano in vita risultavano poco attratte dalla mondanità dissipante, non seguivano la moda contro le dignità umana, erano considerate insignificanti perchè mansuete, dedite alla preghiera e serie. Una persona così è da disprezzare?
Per il mondo corrotto e per quelle persone che vivono nell’agitazione, sempre inappagate, non vanno bene.
Milioni di cristiani buoni e semplici si trovano in Paradiso per avere condotto una vita normale, quasi anonima agli occhi del mondo, insignificante per parenti e amici ma importantissima davanti a Dio. Come visse, per esempio, una madre di famiglia che non ebbe ruoli importanti nella vita sociale come Natuzza Evolo? Nell’osservanza dei Comandamenti e del Vangelo, condusse una vita straordinaria nell’ordinarietà della quotidianità.
Come Natuzza ci sono molti Santi non famosi ma grandi davanti a Dio, forse voi ne incontrate in Chiesa qualcuno, uomo o donna, che conduce una vita ordinata e normale, comune a miliardi di persone ma con una vita interiore meravigliosa. Traspare anche all’esterno, ma non tutti se ne accorgono, men che meno quelli che sono immersi nei peccati.
Parlare di questi Santi non famosi che si trovano davanti a Dio e sono pure potenti intercessori, è interessante. Sono eroi.
Il motivo è semplice: tutti siamo chiamati alla santità, non intesa come quella di San Francesco d’Assisi, la sua risposta fu incredibile. C’è una santità comune e Gesù chiede a tutti un impegno spirituale profondo, che si fonda nell’osservanza del Vangelo e dei Comandamenti. Chi vive con impegno la spiritualità, diventa sempre più simile a Gesù, vive e parla come Lui.
La nostra è una santità a portata di mano, veramente realizzabile se ci si convince di cambiare mentalità e stile di vita.
Gesù nel Vangelo insegna innumerevoli volte che tutti i suoi seguaci sono chiamati a grandi cose, ma bisogna partecipare al piano di Dio, convertire il cuore perchè non è sufficiente la presenza fisica alla Messa o la partecipazione agli incontri di preghiera. Gesù chiede prima la conversione del cuore, un mutamento interiore che si sviluppa nella vita. Se c’è questo tutto il resto diventa facile.
Si avranno sempre prove dolorose e sofferenze, persecuzioni e tradimenti, ma la forte tempra sopporterà e amerà tutti.
I cristiani che seguono Gesù sono di mille orientamenti diversi, ognuno ha una propria mentalità ed esperienza di vita. Tra queste mille tipologie di risposte al Vangelo, solamente una corrisponde alla volontà di Dio, c’è un solo modo per incontrare Gesù: rientrare in sè.
Solo questo è l’inizio per conoscersi e conoscere Gesù, per incontrare Gesù e cominciare a parlare con Lui oltre che pregare.
Si prega e adora Gesù quando si apre il proprio cuore a Lui, questa confidenza rispettosa diventa gradualmente piena fiducia. Il passo per l’abbandono in Lui è conseguente, significa vivere nella sua Volontà, non solamente compiere la sua Volontà. Chi la compie si è prima trovato nella possibilità di decidere, invece chi vive nella Volontà di Gesù non pensa assolutamente alla scelta da compiere: egli è determinato a fare solo quello che vuole Gesù.
Sopra ho scritto che milioni di Santi non famosi si trovano in Paradiso, persone che esteriormente mostravano nulla di rilevante ma interiormente erano grandi davanti a Gesù. Lo stesso è successo a tantissimi Santi ma solo per un determinato periodo, dieci o venti anni, come Santa Margherita Alacoque che in monastero si occupava di galline e di pulire l’orto perchè considerata incapace per le altre mansioni.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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