+ VANGELO (Mt 28,8-15)

Lunedì 17 aprile 2017

 

Lunedì fra l’Ottava di Pasqua

 

+ VANGELO (Mt 28,8-15)

Andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno.

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e Lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi. Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Ancora oggi gli ebrei non accettano la Risurrezione di Gesù e in questi duemila anni sono stati abbastanza velenosi nella continua ricerca di insabbiare la stessa esistenza di Cristo. Per loro deve ancora arrivare nel mondo e seguono una legge superata e antiquata. Sono i padroni del mondo con il potere acquisito in questi secoli e determinano guerre, economia e politica.

Si vede che in essi non è presente l’Amore di Gesù, il suo Vangelo che invita al rispetto di tutti, a perdonare e ad usare misericordia.

Il denaro è utile per vivere dignitosamente, è anche l’esca e la chiave che apre portoni sigillati… fa ottenere quanto rimane impossibile senza la dovuta oliatura di certi personaggi. Il passaggio di molto denaro ai corrotti o a quanti lo diventano proprio per il denaro ricevuto illegalmente, si chiama mazzetta, tangente, bustarella. Dipende dalla modalità del passaggio.

Oggi il denaro è maggiormente desiderato per la crisi economica, molta disoccupazione, l’elevato costo della vita, le tasse del governo italiano che spesso le aumenta e la preoccupazione del tempo che verrà.

Soprattutto l’assenza della morale cristiana, dei valori umani, spezza anche i possibili freni dell’onestà e molti oggi hanno un prezzo.

Anche la carriera facilitata… si deve paragonare ad un prezzo, essa include anche un guadagno economico oltre il potere che si esercita.

Più Dio viene emarginato dalla società corrotta anche con molteplici trasmissioni televisive dove ciò che supera ogni cosa è una degenerazione spesso adombrata oltre alla finalità di quanto è disonorevole, più si afferma la nuova e depravata mentalità dell’immoralità che tutto permette e amplifica come normalità.

Non c’è settore della vita pubblica che non sia contaminato dalla corruzione, o con mazzette o con altri privilegi che elargiscono comunque potere e ricchezza. Non mi soffermo sulla politica per la conoscenza che si ha di moltissimi scandali, sono però solo la punta dell’iceberg, il 99,9% rimane ancora insabbiato!

Anche l’evidenza riescono a modificare quei politici che hanno amicizie particolari, con imprenditori corrotti e che vengono pure arrestati, lasciando sempre impuniti questi politici che muovono le fila senza esporsi in prima persona.

Il denaro, quindi, è utile alle persone perbene per vivere dignitosamente, e viene utilizzato dai corrotti per determinare eventi e schemi.

“Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi”.

Con il denaro i capi dei sacerdoti ebrei del Tempio comprarono il silenzio delle guardie e fecero dire che i seguaci di Gesù avevano rubato il suo Corpo. Quanta ipocrisia e doppiezza negli ebrei contro il Signore. Essi continuano nel progetto di arrecare danni alla Chiesa Cattolica, alleandosi con prelati “ammaestrabili”, non si sa in cambio di cosa.

La Chiesa fondata da Gesù è attaccata da tutti e questo dimostra due cose: 1) Essa è veramente di origine divina ed è per suo mezzo che si incontra il vero Dio e si guadagna il Paradiso; 2) tutti i suoi nemici sono alle dipendenze di satana, sono i suoi soldati e molti ne sono consapevoli, addirittura si consacrano al dannato e ricoprono ruoli di responsabilità nella politica internazionale, nell’economia, nello sport, nello spettacolo, ecc.

La Chiesa rimane sempre Santa anche se numerosi al suo interno vogliono trasformarla, dopo avere perduto la fede!

Un famoso cardinale morto da diversi anni, è stato indicato come appartenente alla massoneria, ma non c’era necessità della rivelazione arrivata da un ex potente massone, già i suoi scritti e il suo orientamento spirituale testimoniavano la sua scissione da Dio. Questo cardinale era seguito più dagli atei che dai cattolici per le sue aperture moderniste e contro la morale della Chiesa che apparentemente seguiva.

Quando si perde Dio non c’è più pace nel cuore e verità nella mente!

La vicinanza a satana, anche per quanti ci arrivano senza volerlo, arreca molta tristezza interiore e per spegnerla si accende la vita… di capricci e distrazioni strane. La tristezza nasce quando si perde la strada spirituale e ci si allontana da Dio.

Una tristezza che fa scattare anche una bizzarra furberia, mette confusione e fa agire con inganno, convinti di prendersi gioco degli altri.

I cattolici risorti con Cristo, dopo avere festeggiato la Pasqua devono impegnarsi nell’accrescere la pace interiore e la gioia, convinti che tutto questo ha origine in Gesù. Chi possiede la pace e la gioia può portarle anche agli altri, donando quanto il mondo non può conoscere e per questo rimane meravigliato, nel vedere un vero cristiano pieno di gioia che porta la pace dove c’è l’odio, la discordia, l’avversità contro tutti e tutto.

Chi vive nella gioia cristiana e nella verità dimostra di stare in comunione con Gesù.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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