+ VANGELO (Mt 13,31-35)

Lunedì 27 luglio 2015
XVII settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mt 13,31-35)
Il granello di senape diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami.

+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il Regno dei Cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un’altra parabola: «Il Regno dei Cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
I cristiani, come lievito nella massa, sono chiamati a trasformare il mondo dal di dentro.
Gesù ci propone la similitudine del lievito, la quantità del lievito è piccola in confronto alla massa che deve trasformare.
Un solo credente con la sua preghiera e la rettitudine di vita, può trasformare tutti i suoi familiari, gli amici, i colleghi. Crediamoci fermamente, la potenza della preghiera può ottenere da Dio Grazie inaspettate e impossibili, tutto diventa possibile per chi prega con umiltà, fiducia, perseveranza.
Un pizzico di lievito per essere così poca cosa, la sua forza è molto grande.
È questo che ci deve permettere di essere audaci nell’apostolato, perché la forza del lievito cristiano non è solo umana: è la potenza stessa dello Spirito Santo che agisce nella Chiesa. Il cristiano non è mai solo quando compie apostolato e fa conoscere la potenza dell’Eucaristia e la bontà della Madonna.
Il cristiano è sempre guidato dallo Spirito Santo se le sue intenzioni sono rette, se opera per la gloria di Dio e vuole aiutare il prossimo.
Il Signore conosce bene le nostre forze, Lui conta sulla nostra pochezza e debolezza. Riflettiamo sul fermento del lievito. Il fermento non è per natura migliore della massa, ma è il lievito il mezzo perché la massa venga elaborata, per diventare un alimento gradevole e sano.
Le piccole anime che tanto piacciono e consolano Gesù, sono quelle che vivono nel nascondimento e nell’umiltà, sempre impegnate nell’amare tutti e pregano sempre con grande interesse. Conoscono cosa chiede Gesù alle anime che Lo seguono nel silenzio esteriore ed intercedono per la conversione di tutti i peccatori.
Queste anime pregano soprattutto per la nostra amata Chiesa, per i suoi bisogni e la conversione di quanti hanno tradito.
Gesù conta molto sulle preghiere di queste anime docili e immerse nel suo Cuore, perché meditano costantemente la vita del Signore e i privilegi della Madonna. Questa meditazione li unisce sempre più a Figlio e Madre, assimilano il Loro Spirito e i Loro pensieri.
Giorno dopo giorno sono inondate dalla Grazia di Dio e vengono trasfigurate, rese luminose e piene di temperanza.
L’umanità corre esaltata verso ciò che diletta i sensi e la sofferenza aumenta perché nulla di materiale potrà mai appagare l’anelito dell’anima verso il suo Dio.
I veri seguaci di Gesù invece crescono sempre più nella temperanza, che significa controllo di sé, moderazione nel parlare e nelle opere, discrezione verso i fatti altrui, sobrietà di vita, delicatezza che indica educazione e sensibilità, saggezza nella riflessione e nelle scelte, equilibrio nei pensieri e nell’agire che mostrano sempre buonsenso e armonia.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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