+ VANGELO (Mc 9,41-50)

Giovedì 28 febbraio 2019
VII Settimana del Tempo Ordinario
+ VANGELOÂ (Mc 9,41-50)
È meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna.
+Â Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio Nome perché siete di Cristo, in verità Io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in Me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel Regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri». Parola del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ieri Gesù ha evidenziato l’efficacia e l’importanza dei doni dello Spirito Santo, precisando che tutti quelli che compiono buone opere o miracoli nel suo Nome, sono davvero suoi seguaci e a Lui molto graditi.
Non dice che gradisce quelli che agiscono nel suo Nome, tanti predicano Gesù Cristo e non hanno più alcuna stima di Lui. Si chiama apostasia, la perdita della Fede. La confusione sta regnando nella Chiesa proprio a causa di quanti predicano Cristo e banchettano con gli anticristi.
Da ieri il cardinale Pell, ex numero 3 della Chiesa fino ieri, si trova rinchiuso in un carcere australiano con la pesantissima accusa di abusi sessuali violenti su due tredicenni. Fino ieri era uno dei più potenti della gerarchia, un pedofilo protetto incondizionatamente, anche se erano a conoscenza che solo un anno fa proprio al cardinale Pell era stata concessa la libertà su cauzione. Con l’accusa di essere un pedofilo.
Ieri la libertà su cauzione è stata revocata ed è finito in carcere, in attesa di conoscere la decisione del Tribunale sugli anni da scontare per questo reato gravissimo, e potrebbe essere condannato a 50 anni.
Il cardinale Pell non è chiuso in carcere per avere annunciato Gesù Cristo magari in Arabia Saudita o in mezzo a gruppi di musulmani integralisti, neanche per avere lottato verbalmente contro gli eretici che incontrava spesso in Vaticano o con cui si sedeva spesso attorno al tavolo.
Se da un anno era libero su cauzione con l’accusa di pedofilia (non dimentichiamolo) ed è rimasto a gestire l’economia del Vaticano, sono maggiormente colpevoli altri e questo rende ancora più oscura la linea che stanno perseguendo.
«Chi non è contro di noi è per noi». Parole che Gesù non ha potuto dire nella vita del cardinale Pell e la sua carriera fino a raggiungere i vertici della Chiesa, ci dice che si arriva in alto se si appartiene all’obbedienza massonica e non più all’obbedienza a Dio. Le decisioni non vengono prese nella preghiera o con l’ascolto dello Spirito Santo.
Nella Chiesa non è contro Gesù, chi rimane a Lui obbediente anche nelle sfumature del Vangelo, e non cerca alleanze con gli anticristi che si trovano ovunque, nella politica, nell’economia, nelle pseudo religioni, nel mondo corrotto e oppositore di Dio. Chi è con Gesù, difende e insegna in ogni circostanza i valori morali della Chiesa.
Nel Vangelo di oggi il Signore ci parla dei vizi.
Si rivolge soprattutto a quanti nella Chiesa sono chiamati a mostrare costantemente esempi di vita santa, ma molti disprezzano il sacro e Dio…
«Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in Me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare». Non c’è solo la violenza sessuale del cardinale Pell che scandalizza, le corruzioni arrivano anche dalle parole subdole ed eretiche in diverse casi, ma coperte da altre affermazioni buoniste e addolcite, che hanno la forza di offuscare gli ascoltatori.
Oggi Gesù si riferisce a quelli che in tanti modi danno scandalo, cioè arrecano gravissima offesa a Dio e rifiutano la morale cattolica!
Anche se Gesù indica quelle parti del corpo da eliminare per non dare più scandali, non si riferisce agli arti del corpo, indica che bisogna fare a meno di utilizzare queste parti per commettere peccati. La mano, il piede, l’occhio sono causa di moltissimi peccati, e non deve sorprendere se cita il piede, infatti per mezzo dei piedi si cammina e ci si reca in luoghi sbagliati.
Ognuno sa il riferimento personale dei peccati che commette, ma Gesù non vuole la nostra sofferenza né ovviamente che si perdano parti importanti del corpo. Bisogna non utilizzarli per commettere peccati, tradire Lui e indirizzarsi verso l’inferno.
Il Signore con parole semplici spiega la differenza di condizione e di destinazione se si utilizzano o meno ciò che Lui dice di non utilizzare.
Sembrano parole apparentemente dure nel Vangelo di oggi, ma non lo sono. Gesù svela la realtà in cui si trovano a vivere uomini e donne, e avverte che è molto facile peccare se non si attua una forte rinuncia verso ciò che attrae e che si oppone ai Comandamenti.
Queste norme devono essere la guida della nostra vita e la loro osservanza non farà cadere nelle opere sbagliate.
È troppo facile errare, illudersi e fallire in questo mondo che divora rapidamente decoro, dignità e bellezza interiore. Noi siamo avvisati e siamo anche molto fortunati, perché conosciamo la Via di Dio e anche tutto ciò che è corruzione anche se il mondo impropriamente lo indica come bene.
«Ognuno infatti sarà salato con il fuoco».
Non è Gesù a volere questo, Lui è buono e ci ama così come siamo, sono invece le opere sbagliate dei peccatori che rifiutano Dio e la Confessione, a farli sprofondare nel Male. Gesù è sempre pronto a perdonare tutti i peccatori pentiti, anche nell’ultimo istante di vita. Ma chi è sicuro di riuscire a chiedere perdono quando si sta spegnendo e salvarsi l’anima eternamente?
Questo è il tempo di Grazia, il tempo di scegliere il Bene e calarlo nella propria persona, per agire seguendo solo la retta intenzione.
La Corona del Santo Rosario ci ottiene lo Spirito della Madonna e ci permetterà di non finire nel fuoco eterno. Ci salverà da tante disgrazie.