+ VANGELO (Mc 8,27-33)Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’Uomo deve molto soffrire.

Giovedì 16 febbraio 2023
VI Settimana del Tempo ordinario
+ VANGELO (Mc 8,27-33)
Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’Uomo deve molto soffrire.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che Io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed Egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che Io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di Lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’Uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro Lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma Egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a Me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Parola del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù è il Cristo inviato da Dio, molti Lo riconoscono tale ma pochi oggi Lo seguono nel sentiero tracciato da Lui e scelgono le novità del Male. La ragione di questo fallimento del Cristianesimo disgregato e confuso, arriva dalla perdita di identità di molti suoi Pastori. Và ricordata questa inadempienza, è di molti Vescovi e Sacerdoti la responsabilità dell’allontanamento dai Sacramenti di incalcolabili cattolici.
La professione di Fede dell’Apostolo Pietro, «Tu sei il Cristo», si va sempre più assopendo nella gerarchia della Chiesa e questo non potrà che affievolire l’amore verso il Figlio di Dio. È un paradosso che scompagina l’allineamento del clero oramai frantumato in mille direzioni opposte a Dio e con posizioni prevalentemente moderniste.
Sta venendo meno la Fede nei cattolici perché i temi che vengono trattati sono altri e spesso in opposizione al Vangelo e le Chiese si svuotano, eppure non c’è impegno più importante per i Vescovi e i parroci di aiutare tante persone ad incontrare Gesù Cristo e a perdonare i loro peccati!
In passato le Chiese rimanevano aperte durante il giorno e molti credenti ricorrevano a Gesù Eucaristia per trovare la forza per andare avanti nelle lotte e sofferenze quotidiane. Con la chiusura o la sola apertura di qualche ora di molte Chiese, si è offerto a Satana su un piatto la vita dei cattolici disturbati da continue tentazioni e incapaci di superare le prove da soli.
Non viene spiegato ai cattolici come lottare contro le tentazioni, non se ne parla nelle omelie e forse non viene neanche consigliato nelle confessioni per la premura di dare l’assoluzione, senza impegnarsi oltre nel dedicare tempo e amore a questo meraviglioso Sacramento. Moltissimi Sacerdoti si rifiutano di confessare, fallendo così la loro missione del ministero di liberazione.
Non confessare i peccatori e lasciarli in balìa dei diavoli, schiacciati dai peccati, è un peccato gravissimo commesso oggi da molti Pastori e non hanno la lucidità di capire che piangeranno anche per le conseguenze dei peccati altrui che potevano assolvere e non lo hanno voluto fare!
Cari Sacerdoti che non confessate più i peccatori, vi state caricando di molti peccati per la vostra pigrizia e prosegue il vostro allontanamento da Dio, imprigionandovi nelle vostre convinzioni umane e opposte a quel Vangelo che non osservate più.
Se non avvertite il fuoco della Fede dentro voi, ricominciate ad adorare Gesù Eucaristia e a supplicare la Vergine Madre di darvi la forza spirituale.
In un mio libro di circa venti anni fa, «Sacerdote, chi sei Tu?», ho scritto cosa deve compiere e come deve vivere un Sacerdote per non perdere la dignità divina, incomparabile e inimitabile come è quella che scaturisce nell’ordinazione sacerdotale. In quel momento avviene nell’uomo inginocchiato dinanzi al Vescovo la trasformazione del suo essere, non è più un uomo ma è ontologicamente divino, per sempre, egli è divenuto un Alter Christus.
Papa Benedetto XVI in una Catechesi del 24 giugno 2009 diceva parole che non ascoltiamo più e che ci mancano. Non si occupava di ecologia e di immigrati, egli parlava sempre di Cristo e della sua Chiesa, difendendola dagli innumerevoli nemici.
«Alter Christus, il Sacerdote è profondamente unito al Verbo del Padre, che incarnandosi ha preso forma di servo, è diventato servo (Fil 2,5-11). Il Sacerdote è servo di Cristo, nel senso che la sua esistenza, configurata a Cristo, assume un carattere essenzialmente relazionale: egli è in Cristo, per Cristo e con Cristo a servizio degli uomini.
Proprio perché appartiene a Cristo, il Presbitero è radicalmente al servizio degli uomini: è Ministro della loro salvezza, della loro felicità , della loro autentica liberazione, maturando in questa progressiva assunzione della Volontà di Cristo, nella preghiera, nello “stare a cuore a cuore†con Lui».
Nel mio libro «Sacerdote, chi sei Tu?», viene spiegata la mirabile e ineguagliabile missione del Sacerdote. Vi consiglio di richiederlo e di leggerlo, soprattutto di regalarlo al parroco, a tutti i Sacerdoti che conoscete. Per richiederlo si invia un’offerta libera, occorre indicare l’indirizzo completo con una mail a info@gesuemaria.it.
Il kerigma indica nel Nuovo Testamento l’annuncio del messaggio cristiano, quell’annuncio non più presente nelle omelie e dagli interessi di molti Prelati. Quanto non vorrei scrivere queste parole sui Prelati, ma la fedeltà a Cristo mi spinge a spiegare a migliaia di parrocchiani virtuali che Gesù oggi è vivo come duemila anni fa e la nostra amata Chiesa ritornerà ad essere spirituale, pura, povera, distaccata dal potere, dedita al Vangelo e fedele solo al Dio dei cattolici che si è rivelato in Gesù Cristo.
1 Ave Maria per Padre Giulio
«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».
3 Ave Maria…