+ VANGELO (Mc 12,28-34)

Giovedì 2 giugno 2016
IX Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 12,28-34)
Non c’è altro Comandamento più grande di questi.

+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i Comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro Comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di Lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal Regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
In questi giorni ci sono state dichiarazioni sui migranti e le posizioni appaiono distanti tra chi afferma di “farli entrare tutti” e chi invece ricorda che in Italia vivono 5 milioni di italiani poveri e che molti vecchietti si recano a rovistare nei cassettoni dell’immondizia per cercare almeno due arance mezze marce…
Di sicuro è un dovere accogliere i rifugiati politici, quanti fuggono dalle guerre o da altre calamità, però se consideriamo il Cara di Mineo vicino Catania e gestito da politici del luogo… con la cooperazione di politici di Roma… su 3 mila e 200 immigrati sono solamente 3 gli eritrei e siriani. Tutti gli altri sono irregolari e per mantenere questa struttura, si abbandonano al loro destino gli italiani poveri, gli ammalati che non riescono a pagare le medicine e tanti altri.
Non c’è una soluzione migliore da adottare? Si sono spesi 5 miliardi di euro per gli immigrati e con gli stessi soldi l’Italia avrebbe costruito incalcolabili ospedali, scuole, case e fabbriche nelle terre di provenienza degli immigrati! Ma questa ipotesi viene scartata…
Su questo bisogna discutere, è impossibile accogliere milioni di immigrati perché qui non c’è lavoro né soldi, e diversi studiosi annunciano che si arriverà ad una invasione dell’Europa da parte dei popoli africani. Se i potenti spalancano le porte ed invitano implicitamente a venire in Europa, di conseguenza milioni di fratelli africani non si lasciano sfuggire l’occasione.
Ma dove andranno a vivere? Qual è il loro futuro in Italia, se milioni di italiani non hanno un futuro…?
Nei Comandamenti che ci ricorda oggi Gesù, troviamo la vera spiegazione del nostro essere cristiani. Se oggi la Chiesa è favorevole all’ingresso di tutti gli immigrati che sbarcano in Italia, deve anche provvedere a trovare o creare centri di accoglienza per dare dignitose sistemazioni. Per questo, la Chiesa viene attaccata di volere l’accoglienza di tutti gli immigrati ma di non trovare soluzioni di sistemazione al suo interno.
Accoglierli nelle Chiese è un suicidio, significherà non poter celebrare più la Messa e fare adorazione. Ci sono tante altre strutture.
Perché ci si intestardisce di farne entrare milioni di Italia mentre sarebbe più logico aiutarli nelle loro terre? Diversi Vescovi dell’Africa hanno gridato a tutti di non partire per l’avventura in Europa e di aiutare lo sviluppo locale. Queste loro dichiarazioni vorranno dire qualcosa. Oltre questi Vescovi cattolici, arriva un monito addirittura anche dal Dalai Lama. Leggiamo cosa ha detto in una intervista ripresa da Andrea Morigi.
«Pure il Dalai Lama bastona la gerarchia della Chiesa: “Così diventate un Paese arabo”.
“Anche da un punto di vista morale”, il Dalai Lama è convinto che “i rifugiati dovrebbero essere ammessi soltanto temporaneamente e l’obiettivo dovrebbe essere che ritornino e aiutino a ricostruire i loro Paesi”.
L’argomento è scottante, il terreno è scivoloso, ma lui non ha paura a dichiararlo pubblicamente, in un’intervista alla tedesca Frankfurter Allgemeine Zeitung, consapevole che sta per farsi dei nemici. “Ce ne sono troppi adesso di immigrati in Europa”, ha aggiunto.
Potrà risultare anche sorprendente che un religioso mantenga il proprio attaccamento a una tradizione minacciata dalla globalizzazione, eppure il Dalai Lama sa quel che dice quando ci mette sul chi va là, spiegando che l’Europa, in particolare la Germania non può diventare un Paese arabo. “La Germania è la Germania, come l’Italia è l’Italia”.
“Certo, quando guardiamo il volto di ogni rifugiato, ma specialmente quelli di donne e bambini, percepiamo la loro sofferenza e un essere umano che è un pochino più fortunato ha il dovere di aiutarli ma ce ne sono così tanti che in pratica è diventato difficile”».
Molti si chiedono come mai i politici non hanno la stessa operosità verso gli italiani poveri.
Oltre le mense dei poveri gestite da molte parrocchie e altri aiuti che elargisce la Chiesa, ci sono milioni di italiani senza case, dove dormire e abitare un poco decentemente. La situazione diventa complicata e prendendo una decisione si sbaglia perché si trascura l’altra parte.
L’equilibrismo da utilizzare poggia su un filo sottile, la soluzione è quella di aiutare tutti, italiani e immigrati, ma accogliendo i rifugiati e accompagnando gli irregolari nelle loro terre, con l’impegno di destinare allo sviluppo di questi popoli, i miliardi di euro che in Italia si danno alle cooperative rosse, a tutte le altre cooperative (anche cattoliche e diocesane…) nate proprio per gestire l’accoglienza, tra cui quella romana voluta da personaggi malavitosi e arrestati di Mafia capitale.
Nessuno deve rimanere insensibile dinanzi a questa immensa emergenza degli immigrati, di sicuro non siamo pronti ad accogliere milioni di nostri fratelli africani in difficoltà, e molti italiani si domandano: perché i potenti vogliono far entrare decine di milioni di africani in Europa. Forse per islamizzarla e creare una società mulatta o meticcia?
Il “piano Kalergi” si sta realizzando in tutta la sua malvagità!
Rimaniamo attenti non solo alle parole che vengono dette dai potenti e che normalmente contengono spiegazioni a loro convenienti. Vigiliamo per leggere tra le righe, quindi, capire ciò che non viene detto o scritto esplicitamente. Molte parole si esprimono sotto un simbolo ma contengono finalità opposte a quel simbolo.
Non basta solo pregare perché è determinante alla nostra esistenza, dobbiamo anche vigilare sulle strane iniziative dei potenti.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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