+ VANGELO (Lc 9,46-50)

Lunedì 26 settembre 2016

XXVI Settimana del Tempo Ordinario

 

 

+ VANGELO (Lc 9,46-50)

Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande.

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande. Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio Nome, accoglie Me; e chi accoglie Me, accoglie Colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande». Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo Nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi». Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Il riferimento chiaramente è alla piccolezza evangelica, quella interiore e che viene manifestata dalle parole che si pronunciano, dalle scelte di vita, dai comportamenti che si attuano. Questa piccolezza è determinante nella vita spirituale e si raggiunge con un percorso di rinunce, di sforzi per cambiare la mentalità vecchia, di preghiere recitate con il cuore.

La piccolezza evangelica non si improvvisa, quindi, nessuno può esprimere neanche per un istante questo atteggiamento se la sua vita non è coerente. Non è qualcosa che si mostra materialmente, non si può neanche esporre la pratica della piccolezza evangelica, perché il fatto stesso di considerarsi umile è già un atto di orgoglio.

Le anime impregnate di profonda spiritualità, si avvicinano con maggiore velocità alla Luce di Dio e si riconoscono sempre più indegne, pensano bassamente di sé e praticano senza accorgersene una virtù molto importante come l’umiltà.

Queste anime vivono nella piccolezza evangelica, hanno molto chiaro che da soli non possono fare alcun bene e attribuiscono all’aiuto di Dio ogni opera buona che compiono. Sono anime sempre unite a Dio, anche durante i lavori o mentre studiano o quando parlano di altro, in quanto la loro vita rimane unita perennemente a Gesù.

La piccolezza evangelica non possiamo trovarla nel mondo, tantomeno nella politica internazionale, e si rimane sbalorditi per le iniziative contrarie alla verità e al buon senso che hanno intrapreso da alcuni anni in Europa, con la scelta di accogliere in Italia centinaia di migliaia di persone provenienti dall’Africa.

Ieri ha pubblicato un interessante articolo Magdi Cristiano Allam sulla presenza in Italia di centinaia di migliaia di musulmani arrivati con i barconi, dal titolo: “E arriva un’altra furbata: sostituire gli italiani”. Il sito online ha aggiunto un altro titolo di presentazione: “Il piano del governo? Un’Italia di immigrati”. Questo l’articolo di Magdi.

“Denuncio il governo italiano perché sta perpetrando il crimine massimo di sostituire la popolazione italiana con un’umanità meticcia, ponendo fine alla nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane, promuovendo un’autoinvasione di centinaia di migliaia di clandestini, che sono prevalentemente maschi africani, mediorientali e asiatici tra i 20 e i 30 anni, all’apice della fertilità maschile, così come sono prevalentemente musulmani orientati a sottometterci all’islam.

Denuncio il governo italiano per discriminazione e razzismo nei confronti degli italiani stessi, perché mentre non si aiutano le famiglie, le madri e i giovani italiani per metterli nella condizione di rigenerare la vita sostenendo che non ci sarebbero risorse adeguate, si elargiscono risorse illimitate per insediare in Italia il maggior numero possibile di giovani stranieri garantendo loro gratuitamente vitto, alloggio, vestiario, sanità, istruzione, sigarette, ricarica del cellulare, due euro e mezzo al giorno per le spese personali.

Chiariamo innanzitutto che questi giovani sono clandestini, perché giuridicamente ovunque nel mondo chiunque si presenta alla frontiera senza regolari documenti d’identità e visto d’ingresso è un clandestino. Non sono migranti, perché «migrante» è un termine neutro, gli uccelli migrano, ma le persone depositarie di un’identità nazionale e che si trasferiscono in uno Stato estero, o sono regolari o sono clandestini.

Non sono immigrati, perché ovunque nel mondo gli immigrati si trasferiscono in un altro Stato per lavorare, mentre questi clandestini non hanno intenzione di lavorare né noi chiediamo loro di lavorare.

Non fuggono dalla povertà considerando che le Procure siciliane dicono che mediamente quelli che salgono a bordo dei gommoni provenienti dalle coste libiche pagano tra i 1.250 e i 3.500 euro a testa. Non fuggono dalla guerra, sono giovani abili di sana e robusta costituzione, se ci fosse la guerra nei loro paesi dovrebbero restare lì a combattere.

Tutto fa ritenere che questi giovani siano da noi stessi concepiti e sfruttati come lo strumento biologico per la rigenerazione della vita in seno alla nostra società accoppiandosi con le donne italiane.

Il ministero della Salute ha recentemente comunicato che se gli italiani non faranno figli più di quanti non se ne facciano attualmente, nel 2050, tra soli 34 anni, ben l’84% degli italiani saranno anziani inattivi. Questo significa che non solo non ci saranno più i soldi per pagare le pensioni, ma non ci saremo più noi italiani e non ci sarà più la nostra civiltà.

Se il governo avesse a cuore la sorte degli italiani e l’interesse nazionale, dovrebbe proclamare immediatamente l’emergenza demografica, investire tutte le risorse disponibili per promuovere la crescita della natalità degli italiani, per salvaguardare la nostra società e difendere la nostra civiltà.

Ma se all’opposto il governo, con il conforto della Chiesa, dell’Unione europea, degli Stati Uniti, delle Nazioni Unite, del Fondo monetario internazionale, della grande finanza speculativa globalizzata che è il vero potere forte che domina il mondo, anziché sostenere la crescita della natalità degli italiani favorisce l’autoinvasione di clandestini prevalentemente giovani, maschi e islamici, significa che sta deliberatamente perpetrando il crimine della condanna a morte della nostra società. Condividiamo questa denuncia.

Mobilitiamoci per porre fine a questo crimine, non rendiamoci complici dell’eutanasia della nostra civiltà”.

Ieri ho sentito un’altra intervista al Cardinale Ruini e mi ha favorevolmente sorpreso quando ha precisato che le persone che vogliono utilizzare i barconi, devono essere bloccate lì in Africa ed evitare in tutti i modi di permettere di partire per venire a vivacchiare in Italia. Queste persone sono state ingannate da quanti hanno parlato di utilità della loro presenza in Europa.

Ma per quale finalità?

Bloccandoli in Libia eviterebbero di attraversare il cimitero della morte nel Mediterraneo, che vede la presenza di oltre 12 mila cadaveri. Solo negli ultimi tre anni sono stati 6.364 i morti. Dal governo Monti in poi ha prevalso la linea europeista, comandata dagli invisibili maestri e attuata dai politici che hanno scelto di non aiutare assolutamente i cittadini.

Ci sono incalcolabili prove.

“La leggenda ci racconta che quando Romolo ha fondato Roma, con un aratro trainato da buoi ha tracciato il confine della città. E ha precisato che quel solco era sacro e non poteva essere varcato da nessuno. Quando il fratello Remo lo scavalcò, Romolo lo uccise. Questa storia ci dice che l’atto fondativo di uno Stato è dato dalla delimitazione del confine inviolabile per tutti coloro che non fanno parte della comunità.

Quanto vale per gli Stati vale anche per le associazioni, le chiese, i partiti. Nessuna comunità esiste se i suoi membri non si riconoscono fra di loro e non si distinguono da coloro che non ne fanno parte. E costoro devono ottenere un permesso dai primi anche solo per entrare fisicamente nei luoghi della comunità”. È l’attenta analisi di Francesco Alberoni pubblicata ieri.

Oltre i clandestini che continuano ad arrivare in Italia senza alcun progetto per il futuro, c’è un gravissimo pericolo che incombe sull’Italia, sono tanti in verità, quello reale e prossimo a verificarsi riguarda il referendum costituzionale.

Se ne sta parlando molto e molti italiani sono incerti, forse non hanno ascoltato il parere di molti costituzionalisti che hanno espresso grande preoccupazione in caso di vittoria del Sì. Sono diverse le ragioni che mi rendono convintissimo a votare No.

Ho valutato attentamente le spiegazioni del Sì e del No al referendum, ho letto e ascoltato costituzionalisti di tutti i Partiti politici, ho sentito le dichiarazioni di politici della maggioranza che votano No, e sono arrivato alla logica conclusione che votare Sì, significa per l’Italia avere un solo uomo al potere, con la facoltà decisionale che neanche Mussolini.

È ovvia la scelta di votare No, considerando che le affermazioni a favore del Sì sono fantasiose e la verità sta in ciò che non dicono.

Il No salverebbe la bella Costituzione ed eviterebbe all’Italia la schiavitù definitiva ai capi invisibili che muovono i fili in Europa.

Oltre ad attuare lo stravolgimento della Costituzione, le ragioni del Sì nascondono altre finalità dannosissime per tutti gli italiani.

Inquietante è per esempio, la difesa del Sì da parte dell’ambasciatore americano in Italia e del governo tedesco. Dopo che la Germania è riuscita ad arricchirsi con attività indisturbate dai governi italiani, ma che hanno rovinato l’Italia e indotto molti italiani a suicidarsi, oggi tenta l’ultima spallata, augurandosi la vittoria del Sì al prossimo referendum italiano.

Dobbiamo pregare tutti per l’Italia e questa dolorosa parentesi che sta vivendo. Non c’è spirito innocente nei politici contrari all’Italia.

Gesù invita l’umanità anche alla purezza della mente, ma per molti è difficile eliminare i pensieri contorti che si accavallano e che sono quasi tutti frutto della volontà umana. In tanti casi la loro volontà è impregnata dello spirito diabolico e loro non se ne accorgono.

Dai pensieri rapidi e anticipatori si capisce che queste persone sono occupate mentalmente da ispirazioni opposte alla verità, sono ispirazioni deposte dai diavoli. Anche l’agitazione manifesta la non presenza dello Spirito Santo e quanto pensano queste persone è frutto solo di interessi personali.

Vivendo in questo modo sono lontani dalla piccolezza evangelica e non sono grandi davanti a Gesù. Egli ha mostrato chi è il più grande secondo il Vangelo: un bambino. La sua semplicità, l’innocenza, la verità, la spontaneità, la purezza della mente e del cuore manifestano in lui quella sincerità che non è mai presente in chi ragiona per i propri tornaconti.

Quando qualcuno vuole mettersi al di sopra degli altri, pecca sempre di superbia, mostra a Gesù una boria di sapienza umana che in realtà è alimentata dai diavoli. La volontà di dominare gli altri è presente un po’ ovunque, non è solo l’atteggiamento dell’individuo, perché molte Nazioni nella storia hanno cercato di sottomettere altre Nazioni più deboli.

I deboli sono quelli che vivono nella necessità di ricevere aiuti e vengono sottomessi ad eseguire i comandi altrui, pena i ricatti.

Gesù non vuole questo comportamento dai cristiani, ci chiede di sentire la necessità dell’aiuto di Dio, in quanto bambini e bisognosi di aiuti.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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