+ VANGELO (Lc 8,1-3)

Venerdì 22 settembre 2023

XXIV Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 8,1-3)

C’erano con lui i Dodici e alcune donne che li servivano con i loro beni.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del Regno di Dio. C’erano con Lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Leggiamo che alcune donne seguivano Gesù dopo essere state Â«guarite da spiriti cattivi e da infermità», anche tante altre avevano ricevuto Grazie straordinarie da Gesù. Lo sappiamo dalle rivelazioni alla Beata Caterina Emmerick, alla Venerabile Luisa Piccarreta, alla Serva di Dio Maria Valtorta e da altri mistici.

Queste rivelazioni ai grandi mistici sono importanti per la conferma che danno al Vangelo. Con le buone letture molti cattolici si mettono sinceramente alla sequela di Gesù e credono pienamente in Lui, riconoscendoLo come il vero Dio.

Le donne citate nel Vangelo hanno trovato in Gesù le risposte a tutte le problematiche della vita e gioivano per la scoperta del vero Tesoro, della Perla preziosa, come è avvenuto a molti uomini durante l’apostolato del Maestro. Lo seguivano docilmente e apprendevano ogni insegnamento con grande interesse.

Gesù ha sempre mostrato gratitudine per ogni piccola cosa compiuta nel suo Nome, tutti noi abbiamo le prove che nulla di quanto si compie per amore di Gesù rimane senza ricompensa perché Lui ci dona sempre cento volte tanto, di quanto facciamo per Lui. Nulla di quanto si dona per accrescere l’apostolato del Vangelo viene dimenticato dal Signore.

Gesù poteva con una facilità estrema far comparire dal nulla montagne di denaro e oro in quantità smisurata, il suo agire era però diverso, VOLEVA FAR ACQUISTARE MERITI AI PRIMI CRISTIANI CON LE LORO DONAZIONI«Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, li servivano con i loro beni».

È la spiegazione della difficoltà dei Santi come Padre Pio, Don Giovanni Bosco e Padre Massimiliano Kolbe nel realizzare le opere di Dio.

Furono incalcolabili le difficoltà che incontrò Padre Pio per raccogliere offerte e costruire il meraviglioso ospedale, e Natuzza Evolo si impegnò tanto per vedere realizzata la sontuosa Chiesa che oltre sessant’anni fa le fece vedere in una visione la Madonna.

Quando le opere sono di Dio, la Madonna è sempre presente per donare Grazie ai benefattori dopo averli ispirati a contribuire con le donazioni alla realizzazione dei suoi progetti, ma i diavoli si impegnano con tutte le forze per mettere ostacoli, essi frenano anche i benestanti nel fare donazioni, mettono incertezze e fanno rimandare di continuo le donazioni.

La storia della Chiesa insegna che le donazioni fatte per le opere di Gesù, permettono ai benefattori di ricevere Grazie per sé e i propri familiari, inoltre si riparano i propri peccati. L’ultimo è l’aspetto più importante.

Le anime più sensibili si lasciano ispirare da Gesù, altre necessitano della scossa che arriva dalla sofferenza o da altri problemi.

I diavoli vogliono attirare tutti nella bolgia infernale, effondono il loro spirito malefico dove trovano anche un piccolo spiraglio e i frutti velenosi indicano la riuscita dei loro sforzi. In questi tempi ingannano con estrema facilità persone di ogni condizione.

Il discernimento non si trova per caso, ed è difficile anche per grandi studiosi e conclamati professionisti percepire o intuire la presenza della verità o della falsità in una persona, in un gruppo di preghiera, ma anche nelle scelte della vita. Non è la cultura o la scienza a fornire conoscenze che superano i limiti umani, spesso neanche la competenza spirituale.

È pericoloso lasciarsi guidare dall’istinto nelle scelte o nel dare il proprio giudizio, non tutto ciò che piace è buono e autentico, non tutto ciò che si pensa viene da Dio. L’impulsività o la passionalità porta a credere o a non credere in qualcosa che umanamente richiede maggiore capacità spirituale.

Ci sono tante ragioni che spiegano l’agire ingannevole di incalcolabili persone a servizio di Satana, impegnate nei mezzi di comunicazione e nell’uso altamente ingannevole. Occorre una grande prudenza per evitare di ascoltare parole ispirate da Satana in tante trasmissioni televisive e ripetute da personaggi seducenti ma vuoti, insensati e poco intelligenti. Intanto, molti ne diventano ammiratori e li imitano nel linguaggio volgare e nella vita insignificante.

I diavoli quando esercitano un potere sulle persone, agiscono con sottili e continue ispirazioni, fino a indurle a compiere azioni impulsive.

I diavoli hanno il potere di arrecare mali fisici e psichici, essi ottengono un grande potere in quanti si lasciano influenzare da pensieri strani.

Si scopre sempre più spesso la forte correlazione tra diavoli e malattie, questo fattore dovrebbe incutere accortezza in tutte le scelte.

Per vincere il Male è necessaria una preghiera umile, continua e fiduciosa, la Santa Messa e l’Adorazione Eucaristica, la Confessione periodica e una vita morigerata. Questa è la vita del cristiano. La Fede dei cristiani autentici atterrisce i diavoli e con la recita del Santo Rosario sono costretti a fuggire. Il cristiano mette paura ai diavoli quando prega bene e ogni giorno, osserva i Comandamenti e pratica le virtù. I diavoli fuggono non appena si recita una Ave Maria!

Nessuno deve abbattersi dinanzi alle sofferenze e alle malattie, anche quelle causate dai diavoli, ricordate sempre che nulla è impossibile a Gesù.

Tutto il Male compiuto da maghi, fattucchiere e odiatori, ricadrà su di loro, magari non subito ma inevitabilmente avverrà e li annienterà.

Le persone che odiano e maledicono poi patiscono tutto il Male augurato ai buoni, perché il Male ritorna, i diavoli si rivoltano contro.

Benedico ogni giorno tutti voi e vi ricordo sempre nelle mie preghiere. Pregate sempre per me.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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