+ VANGELO (Lc 6,20-26)

Mercoledì 13 settembre 2017

XXIII Settimana del Tempo Ordinario

 

 

+ VANGELO (Lc 6,20-26)

Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:

«Beati voi, poveri,

perché vostro è il regno di Dio.

Beati voi, che ora avete fame,

perché sarete saziati.

Beati voi, che ora piangete,

perché riderete.

Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’Uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel Cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.

Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.

Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.

Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti». Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Nel Vangelo di Luca troviamo quattro Beatitudini condite con quattro guai pesanti e che dovrebbero far riflettere soprattutto i cristiani, mentre gli atei non ci badano neppure. I quattro guai sono diretti a tutti coloro che agiscono contro le Leggi di Dio e causano sofferenza nei cittadini inermi.

Sono un’ulteriore consolazione per i cristiani perseguitati o emarginati da una società che è diventata altamente egoista e ipocrita.

Assume sempre più potenza la presenza di un’organizzazione mondiale che controlla in modo invisibile le Nazioni e che corrisponde al nome di Bilderberg, da questo gruppo di potere sovranazionale è nata la costola della Trilaterale per volontà di un personaggio morto pochi mesi fa e che è stato uno dei promotori del piano di distruzione di intere popolazioni.

Trascrivo un estratto da un quotidiano per approfondire la vera finalità degli sbarchi dei clandestini immigrati soprattutto in Italia.

«Tra meno di due settimane la Germania andrà al voto per le elezioni federali. Angela Merkel è stra-favorita per la vittoria, per cui l’unico aspetto di novità del risultato potrebbe essere l’ingresso al Bundestag della ultra-destra di Afd, che gli ultimi sondaggi danno tra l’8 e l’11%, quindi ben al di sopra del 5% della soglia di sbarramento.

Il giornale tedesco Welt ha in queste ore tirato fuori uno scambio di e-mail risalente al 2013 nel quale la leader di Afd, Alice Weidel definisce la Merkel “una criminale” e dipinge al suo interlocutore, un conoscente indicato semplicemente con “J”, uno scenario apocalittico conseguente alle politiche sull’immigrazione dei governi europei e tedesco in particolare,“che altro non è che la marionetta delle potenze vincitrici della seconda guerra mondiale”.

Racconta la Wiedel che “la ragione per cui siamo invasi da popoli kulturfremd, (ovvero “estranei alla cultura”) come gli arabi, i sinti e i rom, è colpa dei nemici della costituzione che ci governano e che puntano alla sistematica distruzione della società borghese”, ovvero ipotizzando uno scontro tra minoranze etniche incoraggiato e finalizzato proprio alla destabilizzazione delle basi della nostra civiltà».

Non abbiamo alcun dubbio sulla vera finalità dell’invasione islamica in questo esodo che parte dall’Africa, persone che noi amiamo e per cui preghiamo, ma come hanno detto Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI, la vera soluzione è di rimanere nelle loro Nazioni ed aiutare lo sviluppo delle popolazioni anche con l’aiuto delle Nazioni occidentali.

«Questo scriveva Papa Giovanni Paolo II: “È responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune. L’accoglienza deve sempre realizzarsi nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi”.

Per Papa Wojtyla era inoltre necessario “salvaguardare il patrimonio culturale proprio di ogni Nazione” e dare una particolare attenzione ai migranti cattolici. Come a dire: prima si faccia attenzione ai propri fedeli, poi agli altri. Un messaggio che in molti dovrebbero rileggere oggi».

È un convincimento opposto al bene comune e alla vera missione della Chiesa quello di alcuni prelati che non osservano più la Parola di Dio, che comporta la diffusione del Cristianesimo nel mondo e non di favorire l’invasione musulmana in Italia e in tutta l’Europa.

“Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19).

Credere e pretendere il dialogo interreligioso con quanti rifiutano Gesù Cristo, può condurre alcuni prelati ad allontanarsi dalla fede in Gesù Cristo, e questo anche se non è visibile esteriormente, viene compreso senza alcun dubbio dall’orientamento pastorale nelle diocesi.

Sono grandi “guai” per quanti vogliono trasformare l’Italia cattolica in un recipiente multiculturale, declassando la Santa Chiesa come una qualsiasi religione uguale alle migliaia presenti nel mondo.

Solo in questa Chiesa si è manifestato Dio incarnato, ed Egli ha insegnato che bisogna aiutare principalmente quanti vivono nello stesso territorio. “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele” (Mt 15,24).

Gesù prima si è preoccupato di far stare bene i credenti ebrei, poi ha inviato in tutto il mondo i discepoli a predicare la salvezza aperta a tutti.

Gesù ama tutti e vuole salvare l’umanità, è evidente che il Cristianesimo è la Religione della Verità, in altre religioni c’è la volontà dell’uomo.

La volontà dell’invasione musulmana dell’Italia è fin troppo evidente, come anche è chiaro il piano del governo invisibile mondiale di utilizzare l’Italia come cuscinetto per sperimentare questi famosi vaccini i cui effetti si vedranno negli anni a venire!

La stessa imposizione è da regime sovietico e questo già indica che c’è un interesse scorretto da parte di molti invisibili, che curano bene anche gli interessi farmaceutici. L’Italia è l’unica Nazione con questo obbligo, inoltre quelli che sono favorevoli all’immigrazione incontrollata, si accaniscono contro gli specialisti e gli uomini di scienza contrari ai vaccini.

Questa persecuzione spiega che non c’è verità nel loro agire.

Senza dubbio siamo favorevoli ai vaccini, quelli che presentano motivazioni scientifiche sane e senza una costrizione subdola.

L’attacco contro la famiglia cristiana, il matrimonio cattolico, i giovani e la loro educazione, l’introduzione soft del gender negli asili, sono iniziative incomprensibili in uno Stato difensore dei suoi cittadini. Qui non ci sembra che gli italiani siano al primo posto delle loro preoccupazioni. Sembra tutto il contrario!

Come strana è la coincidenza degli stessi annunci pubblici e nello stesso periodo di molti che guidano la Nazione. E non solo questi.

Il ministro dell’Istruzione ieri ha proposto di far tenere in classe agli studenti i smartphone, più precisamente sui banchi. Ecco la sua incredibile motivazione: “Smartphone in aula per combattere le fake news (false notizie)”. Sostiene che si tratti di un “utile strumento di apprendimento”. Chi può credere ad una giustificazione simile? Non vogliono far crescere culturalmente gli studenti?

Non dimentichiamo la gravità dello Ius soli. Per Grazia di Dio da ieri è stato accantonato per mancanza di voti al Senato questo progetto contro l’Italia, gli italiani e la Chiesa Cattolica.

Tantissimi studiosi di svariate discipline ed evidentemente senza alcun aggancio al Bilderberg, hanno spiegato che lo Ius soli sarebbe la rovina dell’Italia sotto ogni aspetto, principalmente religioso e noi assistiamo che proprio diversi prelati pretendono questa legge che va contro la Santa Chiesa e tutti gli italiani.

Lo Ius soli è una legge capestro, un patibolo morale per gli italiani onesti.

Senza contare l’aumento della criminalità a causa della mancanza di soldi e case di moltissimi immigrati, accolti disinvoltamente e senza preoccuparsi della sofferenza degli italiani e dei cattolici. Verrà il tempo in cui Gesù Cristo perseguitato dai potenti, darà a tutti loro la ricompensa che meritano!

“Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete”.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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