Martedì 9 settembre 2014 Â
23ª Settimana del Tempo Ordinario
Â
Â
+
Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.
Â
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di Apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da Lui usciva una forza che guariva tutti. Parola del Signore
Â
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Da Gesù usciva una forza che guariva tutti, qui ognuno deve chiedersi quale spirito esce quando si agisce bene e quando male.
Può sembrare scontato, una riflessione però è sempre doverosa anche per cercare di comprendere i motivi che spingono ad agire senza amore. La mancanza di amore nelle parole e nelle opere non produce, ovviamente, effetti spirituali benigni, causano invece un abbassamento o, addirittura, la perdita della comunione con Gesù.
Prima di operare male bisogna riflettere sulle conseguenze dannose e dolorose.
I Sacramenti, la preghiera costante e prolungata, la pratica delle virtù avvicinano a Gesù e permettono di acquisire il suo Spirito, si diventa anche piccoli mediatori perché le preghiere di intercessione sono maggiormente ascoltate. Gesù e la Madonna ascoltano le preghiere dei credenti che si fanno sentire, nel senso che sono vicini a loro, mentre quelli che stanno lontano pregano ma spesso inutilmente.
Chiediamoci quale spirito fuoriesce da noi quando parliamo con gli altri, quando riflettiamo e compiamo delle opere.
“Da Lui usciva una forza che guariva tutti”, è la stessa forza che fuoriesce dall’Eucaristia, per questo vi rinnovo l’invito ad andare ogni giorno davanti al Tabernacolo. A qualcuno potrà sembrare quasi inutile perché ha poca Fede, quanti invece credono e adorano Gesù Eucaristia anche per 10 minuti al giorno e affidano a Lui ogni preoccupazione e gioia, si ritrovano fortificati e immersi nella pace interiore. Tutto cambia in meglio!
Un altro dato che ci dà il Vangelo è la prolungata preghiera di Gesù. Qui debbo inserire la traduzione della CEI del 1974 e non quella attuale, perché in quelle precedenti il versetto 12 affermava che Gesù passò la notte in orazione: “In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione”, mentre in quella moderna è scritto che pregava Dio.
Ma non era Lui Dio? “In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio”.
È una distorsione molto grave, sottile e rasente. Noi crediamo che Gesù è Dio e pregava semmai il Padre, pregava per la sua missione.
Â