+ VANGELO (Lc 4,31-37)

Martedì 4 settembre 2018

XXII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 4,31-37)

Io so chi Tu sei: il Santo di Dio!

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi Tu sei: il Santo di Dio!». Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Ieri abbiamo considerato il comportamento dei concittadini di Gesù, cambiato in poco tempo solo perché avevano ascoltato parole che non condividevano. Da questo disappunto sono arrivati presto alla cattiveria quasi inferocita, e volevano spingere il Signore giù dal monte.

Quando si insegna la Verità si incontrano sempre gli oppositori, quelli che non vogliono lasciare il loro stile di vita che considerano il migliore, oppure, pur lamentandosi di inconvenienti nella loro vita, preferiscono continuare a sbagliare e a scegliere i vizi.

L’uomo e la donna rappresentano un mistero a loro stessi, almeno in moltissimi casi e quanti non hanno un Padre spirituale, ma non bisogna mai abbattersi né lasciarsi trascinare dai pensieri che arrivano alla mente, si deve invece reagire con la piena convinzione che Gesù ci ama profondamente ed è sempre pronto a perdonare anche i grandi peccatori.

Quando la vita sembra difficile o si immagina un fallimento per il passato, c’è sempre Gesù che vuole guarire e risolvere i problemi.

Il vero cristiano non è mai solo, anche se non lo pensa spesso egli sa che il Signore è buono e chiede la vera conversione del cuore.

I nazaretani all’inizio si erano rallegrati nella sinagoga, percepivano Gesù secondo le loro convenienze, subito dopo cambiarono espressione e il loro agire reazionario non accettava l’insegnamento rivolto ad essi perché svelati dalle citazioni che ricordavano due eventi biblici passati.

«In verità Io vi dico: nessun Profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità Io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».

Gesù con queste parole del Vangelo di ieri ha detto ai concittadini che pur essendo ebrei non osservavano la Legge di Dio. Molto chiaro!

Il Profeta non viene accettato neanche dai suoi concittadini se predica la Verità, se ammonisce la comunità ed indica la vera Via della salvezza. Da Gesù in poi è sempre avvenuto così. All’inizio della conversione San Francesco d’Assisi era considerato un folle, un’irresponsabile che aveva lasciato i beni materiali per vivere da povero o da pezzente.

Dopo una decina di anni la stessa gente di Assisi scoprì che il Poverello era un grande Uomo di Dio e tutti Lo veneravano. Ma per lunghi anni fu perseguitato anche dai suoi stessi amici, incompreso come è sempre il Profeta inviato da Dio per evangelizzare.

La storia ci mostra che tutti i Santi hanno ricevuto molte persecuzioni, incomprensioni e diffamazioni.

L’amarezza di Gesù era infinita nel constatare la durezza di cuore dei concittadini, così passando in mezzo a loro quando tentavano di buttarlo dal monte, abbandonò il paese e scese a Cafarnao, città che aveva scelto come sede.

In questa città non trovava l’invidia di Nazaret, insegnava con autorità e la gente restava affascinata. Compiva molti miracoli e la forza divina che emanava oltre a portare benessere in quanti Lo ascoltavano, suscitava la reazione terrorizzata dei diavoli. C’era chi si meravigliava e chi fuggiva dalla sua presenza.

«Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?».

Riflettete ogni giorno su queste frasi: Gesù comanda ai diavoli; Gesù è Dio Onnipotente; Gesù può guarire in un istante; Gesù salva.

La continua meditazione dell’Onnipotenza di Gesù migliora la nostra conoscenza della sua Persona, del suo agire buono e potente.

I diavoli fuggono quando si pronuncia il Nome di Gesù, a Cafarnao i diavoli presenti nel posseduto non poterono resistere alla sua voce e scoppiarono supplicandolo: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi Tu sei: il Santo di Dio!».

Sono rovinati i diavoli e quelli che sono posseduti, per la vita altamente immorale che conducono.

I posseduti che ricevono esorcismi o preghiere di liberazione si sentono sempre più liberi anche se spesso la reazione dei diavoli arreca molta sofferenza. Passerà con il tempo. Importa avere la certezza che Gesù è Dio e nulla gli è impossibile.

«Gesù gli ordinò severamente: “Taci! Esci da lui!”. E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male».

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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