VANGELO (Lc 4,31-37)

Martedì 2 settembre 2014 

22ª Settimana del Tempo Ordinario
 
+ Gesù che parla alla genteIo so chi tu sei: il santo di Dio!
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi Tu sei: il Santo di Dio!». Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante. Parola del Signore
 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù ha liberato l’uomo indemoniato e libera di continuo quanti Lo cercano e Lo adorano. L’interesse del Signore verso l’uomo è infinito perché Lui è Amore, la pienezza del Bene, e partecipano a questo Amore e al Bene supremo i credenti che rimangono in comunione con Lui.
Considerando quanto sta avvenendo di opposto nel mondo e che evidenzia la totale mancanza di Spirito soprannaturale, voglio soffermarmi su due fatti che mostrano con una crudeltà non umana, l’atteggiamento contrario di quanti vivono senza Dio. Ne sono privi per le azioni che compiono e per il cuore indurito più del granito. I cani hanno molto più amore e sensibilità di loro.
È notizia di oggi, ma il fatto è avvenuto lo scorso anno e si è saputo tramite una registrazione segreta. Si tratta di un caso di malasanità, ma è molto particolare per la consapevolezza dei medici che stavano uccidendo una persona, non si è trattato di un errore e di conseguenze negative naturali.
Casi di errori negli ospedali ce ne sono ogni giorno, qui il dramma è doppio, primo per la morte dell’ammalata, secondo per l’assoluto disinteresse dei medici, i quali non hanno provato neanche a rimediare all’errore, ma hanno deciso di considerarla morta inventando quelle strane  “complicazioni”.
Leggiamo da un quotidiano:
«Ha fatto un errore durante un delicatissimo intervento chirurgico. Ma anzichè fermarsi e tentare di porre rimedio a quanto fatto, ha proseguito l’operazione, imputando poi la morte a “complicazioni”. Il chirurgo-killer lavora all’ospedale di Potenza e i fatti risalgono al 23 maggio 2013. Vittima una donna di 71 anni che si stava sottoponendo alla sostituzione di una valvola aortica. Che in sala operatoria entra viva ed esce morta.
Ma le “complicazioni” non c’entrano. La verità emerge grazie a un collega del chirurgo, che nel dicembre del 2013, alcuni mesi dopo quel fatale intervento, “raccoglie” lo sfogo disperato del medico responsabile della morte della 71enne.  “Ho lasciato ammazzare deliberatamente una persona… sono responsabile della morte di quella persona… dovrei andare ad autodenunciarmi, però verrei licenziato… il primario ha amicizie, coperture politiche, io no”, dice al collega, che tenta di consolarlo ma allo stesso tempo ne registra lo sfogo».
Un po’ meno tragica ma rimane anch’essa tragica la situazione di uno dei marò italiani in India, colpito da ischemia e che si trova ricoverato lì. Non si conoscono le sue condizioni ma noi siamo dispiaciuti non solo perché italiani, è l’abbandono del governo Monti di loro due in India che ci raccapriccia.
L’unico che lottò fu l’allora ministro degli esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, Ambasciatore e patriota. Si è dimesso dal governo Monti con una dignità raramente visibile da quelle parti.
A chi si può applicare il titolo di patriota se non a Giulio Terzi di Sant’Agata per la difesa strenua di far rientrare i due soldati e poi di non farli ripartire per l’India? Il governo Monti fu inflessibile e li rispedì in India con la falsa promessa di un ritorno immediato, ma loro pensavano al contratto con Finmeccanica, al business più che alle persone.
Comunque nelle scorse settimane l’India ha annullato anche il contratto con Finmeccanica. Oltre il danno la beffa. Da questo si nota anche il modo ridicolo di agire, spinti dall’istinto e non dal cuore. La lungimiranza dei nostri politici è sconcertante.
Sono due soldati e siamo dispiaciuti, immaginate se fossero stati migliaia. In molte persone vince l’indifferenza verso gli altri, l’insensibilità che portano nel cuore privo assolutamente di amore, perché occupato da tutto ciò che si oppone all’Amore.
Questi due casi sono l’immagine di un’Italia alla deriva, mostrano anche una assoluta mancanza di etica, sono assolutamente assenti le norme di comportamento cristiano, si considerano le persone peggiori delle bestie, infatti non dimentichiamo il periodo di tantissimi suicidi e quelli che governavano rimanevano sorridenti e inebriati dal business…
L’assenza di Gesù nei cuori comporta la perdita assoluta della emotività, intesa come disponibilità verso gli altri, una coscienza sana e viva, la pietà e la commozione verso i propri simili. Non si vede mai la commozione dove c’è una politica distaccata dagli italiani e preoccupata di altro…

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

Potrebbero interessarti anche...