+ VANGELO (Lc 19,45-48)

Venerdì 24 novembre 2017
XXXIII Settimana del Tempo Ordinario
+Â VANGELOÂ (Lc 19,45-48)
Avete fatto della casa di Dio un covo di ladri.
+Â Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghieraâ€. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo. Parola del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Se Gesù dovesse scacciare oggi i mercanti che vivono all’interno della Chiesa, resterebbero non molti Ministri sacri, ed è una verità documentata e non una valutazione sommaria. Non sono mercanti esclusivamente per la ricerca del denaro e così vivere agiatamente, mercanti sono anche quelli che scambiano Dio con le opere corrotte.
Immorale, poi, non riguarda esclusivamente l’aspetto sessuale, è immorale tutto ciò che è opposto all’amore sincero, e quindi è disonesto, corrotto, depravato, vizioso, cattivo. D’altronde la più grande crisi della Santa Chiesa proviene proprio dalla perdita dell’onestà intellettuale e materiale di molti che hanno promesso piena fedeltà a Dio, alla sua Legge.
L’apertura delle Chiese nei giorni feriali si limita a qualche ora per la Santa Messa, poi c’è una chiusura che equivale ad una forma di distacco dal popolo di Dio, un rifiuto verso la salvezza eterna delle anime. Di conseguenza anche le confessioni sono quasi inesistenti, privando a milioni di cattolici il perdono di Gesù Cristo e la rinascita spirituale, per migliorare la loro vita e superare pericoli e sofferenze con la Grazia di Dio.
La nuova mentalità spirituale per molti Ministri di Dio è quella protestante, un grande paradosso ma sta avendo successo questa dottrina che elimina il peccato e il suo diabolico maestro Lutero così incitava: “Pecca più che puoi, avrai diritto a più misericordiaâ€. Un folle.
Questo eresiarca sta prendendo il posto di Gesù nei cuori di molti vescovi e sacerdoti, infatuati dalla dottrina allegra del padre degli eretici, sottomessi come marionette allo spirito falso che emana la dottrina protestante.
E organizzano viaggi alla tomba di Lutero, avvertendolo nel cuore come una specie di grande santo, un grande uomo di Dio.
Parlano molto bene della figura di Lutero e qui c’è da capire in che modo lo valutano: se per la mancanza di conoscenza dei suoi diabolici scritti oppure per un avventurarsi verso il piacevole, la dottrina che non ti prescrive una legge, anzi la elimina e puoi commettere tutti gli sporchi peccati!
Dalle rivelazioni di mistici autentici, tra cui anche Santi/e, sappiamo che Lutero è all’inferno e non potrebbe che essere così.
Quanti sono allora i mercanti che hanno venduto Gesù per abbracciare Lutero?
Da una valutazione abbastanza semplice, si arriva a capire che non è un errore teologico la “santificazioneâ€Â di un corrotto come Lutero, è un piano ben studiato ed applicato capillarmente. Nei loro progetti c’è la trasformazione della Santa Chiesa Cattolica, unificandola ai protestanti ed eliminando l’antica Tradizione, quella che è iniziata dagli Apostoli ed è contenuta nell’autentico Magistero della Chiesa.
In questa nuova chiesa dei prelati che voltano le spalle a Gesù Cristo, non vi potrà essere salvezza, mancheranno i Sacramenti non accettati dai protestanti, non si celebrerà la Santa Messa, non si potrà più pregare pubblicamente la Madonna. Sembra impossibile ma il Signore ne ha parlato ampiamente alla Beata Caterina Emmerick duecento anni fa.
Il segno che indica il tempo è questo: “Vidi anche il rapporto tra i due papi…â€Â (13 maggio 1820).
Nella Casa di Dio deve permanere la preghiera e non “un covo di ladriâ€, che ricercano le carriere, le affiliazioni, le immoralità e la vita viziosa!
Si è passati gradualmente e in maniera indolore, da un culto intimo, interiore e spirituale, ad un culto solo esteriore, senza Dio. Una nuova fede umana ha preso il posto del soprannaturale nei cuori di tanti seguaci del modernismo, mossi da una agitata, irrequieta, emotività che li spinge ad agire irrazionalmente, in una piena contraddizione con il ruolo che rivestono.
Così assume una spiegazione l’indifferenza verso i compiti sacri, non rendendosi più disponibili per confessare e liberare dai peccati i penitenti, rifiutando l’adorazione dell’Eucaristia, provando un senso di repulsione naturale verso le cose sacre e le sostituiscono con iniziative pagane, che nulla hanno da spartire con Dio.
C’è un tempo per tutto, il miglior tempo comunque va donato a Gesù Cristo e a quanto chiede Lui, che comporta per noi una vita migliore.