+ VANGELO (Lc 17,26-37)

Gesù che parla alla genteVenerdì 14 novembre 2014

32ª Settimana del Tempo Ordinario

 

Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’Uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’Uomo si manifesterà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva. Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata». Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi». Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

L’avvertimento che dà oggi Gesù è di quelli severi, ci anticipa che in questi tempi accadrà qualcosa ancora più grave del diluvio. Quanto avvenuto nel diluvio è poca cosa rispetto all’intervento di Dio che dovrà fermare l’autodistruzione degli uomini per il ricorso alle armi nucleari. Sarà un intervento a beneficio dell’umanità, ma ne approfitterà per separare buoni e cattivi.

“In quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata”.

Gesù ricorda il diluvio in questo discorso per far ricordare che quando l’umanità si dimentica di Dio ci sono sempre conseguenze dolorose. Nessuno può travisare le sue parole: Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’Uomo si manifesterà“.

La società di oggi è ritornata pagana come ai tempi di Noè, anche oggi si mangia, beve, prende moglie, prende marito e non si pensa più a Dio. Lo stesso avveniva nei giorni di Lot, “mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sodoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti”.

Dio non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva, ma se invece il peccatore rifiuta Dio e vive come una bestia?

Dio continua a richiamare il mondo corrotto a ritornare a Lui, è l’ennesimo tentativo di un Padre buono che non vuole vedere i suoi figli distrutti dai vizi e dalle guerre, e senza il ritorno alla preghiera questi miliardi di peccatori finiranno per incappare nelle più terribili disgrazie. Gesù anticipa quanto accadrà nel tempo in cui questa società si dimenticherà di Dio e si volgerà verso l’innominato.

Cosa sarà costretto a fare il Padre buono e misericordioso per fare rinsavire i suoi figli?

Accadrà quanto è avvenuto già nel diluvio, e non è una profezia condizionata da qualcosa, si avvererà questa tragica parola perché l’umanità non è più in grado di pentirsi e ritornare a condurre una vita onesta, sobria, virtuosa e pura.

Queste parole di Gesù sono molto precise: Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’Uomo si manifesterà“.

Con questo avvertimento Gesù ci mette in guardia, ci avvisa e siamo chiamati a fare una scelta definitiva: continuare a dissipare ogni bene oppure fermarci e ricominciare una vita improntata sul Vangelo.

Le conseguenze saranno differenti, ovviamente, Gesù le spiega per dare maggiori delucidazioni: “In quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata”.

Quindi Gesù tornerà nella gloria ma non sarà la fine del mondo, non si mostrerà come duemila anni fa né sarà rivestito di un Corpo mortale perché è il Figlio di Dio Eterno. Nessuno Lo vedrà sulle strade o in piazza, saranno ingannatori quelli che diranno di vederlo, come già succede a migliaia di falsi veggenti in questi tempi.

Invece quando tra moltissimi anni Gesù si mostrerà visibilmente a tutti, sarà la fine del mondo ma è ancora molto lontana, prima dovranno avverarsi molte profezie. Nessuno sa quando verrà Gesù per giudicare il mondo ma passeranno ancora millenni, nel frattempo questo mondo non potrà perseverare nel male e dovrà subire un fortissimo richiamo…

Gesù nel suo Corpo glorioso, quando accadrà qualcosa di tremendo e che Lui ci raffigura oggi, illuminerà l’intelletto di ogni essere umano e si farà riconoscere come Dio, le risposte saranno di accoglienza o di rifiuto, ma sarà l’ultimo appello Divino per rimediare ad una vita corrotta.

Gesù verrà nello splendore della sua gloria sulle nubi del Cielo per fermare le spaventose guerre e verrà per farsi riconoscere come il vero e unico Dio. Poiché il Figlio dell’Uomo verrà nella gloria del Padre suo” (Mt 16,27).

Non dimentichiamo la profezia in San Matteo della caduta dal Cielo nel tempo delle guerre: “Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte” (Mt 24,29).

Noi siamo davvero benedetti per avere scoperto il Regno di Dio, esso è in mezzo a noi, è dentro di noi, lo portiamo nel nostro cuore, nella mente, spirito e anima. Ma in tutto ciò che facciamo di buono noi mostriamo ai presenti il Regno di Dio: nelle opere che facciamo se presentano la verità, l’amore, la pace, la giustizia, la misericordia, la carità verso tutti, con uno spirito di umiltà.

I falsi cristiani e i tiepidi non riconoscono in essi il Regno di Dio, fingono di vivere in comunione con Gesù ma Lui non li conosce, perché sono le opere buone a mostrare l’autenticità della persona. Chi vive nella Grazia e nella Verità porta in sé il Regno di Dio, e con Gesù siamo già Regno di Dio.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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