+ VANGELO (Lc 17,11-19)

Mercoledì 15 novembre 2023

XXXII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 17,11-19)

Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero.

Dal Vangelo secondo Luca

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e va’; la tua Fede ti ha salvato!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Tre sono gli aspetti da approfondire in questo Vangelo. La guarigione di dieci lebbrosi da parte di Gesù con il solo atto di intelletto, senza pronunciare una sola parola in riferimento alla inguaribile malattia come la lebbra. Poi intimò cosa fare: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». Era obbligo per un lebbroso guarito dal male andare da un sacerdote ebreo per rientrare in comunità, altrimenti doveva rimanere fuori città nelle grotte.

I sacerdoti del Tempio non erano guaritori, dovevano limitarsi a constatare l’avvenuta guarigione per reintegrare il lebbroso guarito, con un lungo rituale di purificazione e di espiazione. All’ottavo giorno poteva rientrare nella comunità e nel Tempio per il sacrificio dell’olocausto, il ringraziamento ufficiale.

Dopo il comando di Gesù, i dieci lebbrosi obbedirono e si avviarono verso la città, «mentre essi andavano, furono purificati». È stata l’obbedienza alla parola di Gesù a permettere l’insperata guarigione, l’obbedienza è quindi la condizione per ottenere da Dio quanto viene richiesto.

Molti cristiani in buonafede pregano ma non sanno che la vera vita spirituale richiede il cambiamento dello stile di vita. Non c’è cammino di Fede se vivono senza sforzarsi di abbandonare la vita peccaminosa, i pensieri cattivi.

Tagliano le ali alla preghiera e questa rimane una richiesta senza pretese, perché umana e disattivata, non c’è comunione con Gesù, non c’è l’azione dello Spirito Santo. La stessa richiesta di Grazie non è sicura e convincente perché non si avverte la presenza di Dio.

L’obbedienza al Vangelo e l’osservanza dei Comandamenti, sono le basi per elevarsi dalla mentalità del mondo, così gradualmente la vecchia mentalità piena di amor proprio viene abbandonata e si perde, mentre si acquisisce per l’intervento dello Spirito Santo, la nuova e santa mentalità spirituale.

Terzo aspetto che meditiamo è il ringraziamento di uno dei lebbrosi guariti all’istante dopo il comando di Gesù di andare in città.

Non colpisce solamente la sua obbedienza, egli non era un osservante dell’ebraismo, apparteneva all’antica regione della Samaria opposta alla religione degli ebrei. Egli stava con altri lebbrosi ebrei e nelle loro condizioni inenarrabili e inguardabili, si poneva termine ad ogni forma di contrasti. Furono anche d’accordo nell’invocare o gridare il Nome di Gesù per impietosirLo e ottenere l’insperato miracolo della guarigione.

OBBEDIRONO TUTTI E DIECI ALLE PAROLE DI GESÙ, SOLO UNO E STRANIERO RICONOBBE L’ONNIPOTENZA DEL SIGNORE E SI INGINOCCHIÒ CON UN ATTO DI ADORAZIONE.

Questo indica che la realtà non è quella che appare, è quella che conosce perfettamente Dio.

Oggi ci sono numerosi Pastori che annunciano Cristo senza possedere più Fede in Cristo per la mentalità pagana che ha sostituito la Fede, un agire contro Lui e la sua Santa Chiesa. Al contrario, ci sono tantissimi cattolici che ardono di santo fervore e pregano meravigliosamente.

Diminuiscono i Vescovi e i Sacerdoti pienamente fedeli al vero Magistero ed aumentano i laici molto spirituali e innamorati della Madonna, e per mezzo di Lei, conoscono suo Figlio Gesù e sostengono questa Chiesa oramai in rovina, ma Essa rimane sempre Santa e indefettibile e significa CHE NON PUÒ CADERE IN DIFETTO.

Non devono illudersi gli apostati e quanti nella Chiesa fingono di seguire Gesù, di avere sconfitto la vera Chiesa di Cristo, Essa trionferà perché è indefettibile e lo ha detto proprio il Signore: «Le potenze degli inferi non prevarranno su di Essa» (Mt 16,18).

La Chiesa è di Cristo ma anche se fondata su un uomo, Pietro la Roccia, chi combatte contro questa Chiesa, anche se fossero le potenze dell’inferno, avranno sempre a lottare contro Gesù e rimarranno tremendamente sconfitti. Tutti quelli che hanno combattuto la Chiesa di Gesù sono rimasti schiacciati sotto la Giustizia Divina. Sarà sempre così!

Quando l’uomo e la donna si trovano nella sofferenza sono molto più docili, condiscendenti e anche sottomessi alle indicazioni spirituali o terapeutiche. I dieci lebbrosi manifestano benissimo l’agitazione e la comprensibile preoccupazione presente negli ammalati e in quanti si trovano a lottare contro qualsiasi forma di Male.

Per capire il miracolo ricevuto dai dieci lebbrosi, si deve conoscere la loro tremenda e crescente sofferenza, una conoscenza che risulterà sempre minima e difettosa, ma almeno proviamo a inquadrare la loro condizione di condannati ad una agonia devastante, con la perdita corrosiva degli arti e con la materia purulenta che fuoriusciva da molte parti del corpo ad indicare la putrefazione inesorabile.

Per i lebbrosi non esisteva alcuna possibilità di guarigione, da questo possiamo intuire il senso di morte che emanavano le loro persone, non tanto per il fetore, quanto per la condizione simile agli zombi che la letteratura e la cinematografia hanno fatto conoscere nella forma più spaventosa e disgustosa negli ultimi tempi.

Chi pratica la magia nera ha scelto allo stesso tempo l’inferno, si è schierato dalla parte dei diavoli e la sua vita presenta pochi momenti di apparente appagamento solo per un potere che esercita o il denaro che possiede e ottenuto con l’aiuto delle potenze malefiche.

È denaro che puzza come le piaghe dei lebbrosi, non potrà mai esserci pace e balsamo in chi compie del Male deliberato verso il prossimo!

Il denaro guadagnato onestamente non puzza mai, diventa maledetto se arriva da operazioni o attività illecite. La mancanza dei principi morali rende l’uomo come un morto vivente, un cadavere ambulante, ma chi si preoccupa di questo?

I dieci lebbrosi nella loro disgrazia gridavano per incontrare Gesù, apparivano come grandi adoratori del Signore, ma subito dopo la guarigione immediata, andarono via senza ringraziarLo.

Questo strepitoso miracolo della guarigione di dieci lebbrosi ci dice che dopo una nostra richiesta c’è la risposta del Signore. Lui vuole vederci felici, sani, buoni, ed è compito nostro osservare quanto ci dice per ottenere quello che ci ha promesso. E la sua parola è una garanzia infinita!

L’uomo e la donna quando ottengono la guarigione fisica o ricevono una Grazia spirituale, molto spesso come i nove lebbrosi si dimenticano di Gesù. La mancata riconoscenza avviene anche verso i Sacerdoti che si sacrificano per le persone che chiedono aiuti e Grazie.

Il Sacerdote non si offende, sa di essere solo uno strumento chiamato da Dio ad intercedere, ma è gravissimo non ringraziare Gesù Cristo.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *