+ VANGELO (Lc 13,18-21)

Martedì 27 ottobre 2015
XXX settimana del Tempo Ordinario
+ VANGELO (Lc 13,18-21)
Il granello crebbe e divenne un albero.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il Regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami». E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il Regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Parola del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il Regno di Dio dovrebbe crescere soprattutto nei credenti, e dalle loro opere si riconosce o meno la presenza di Dio. La crescita del Regno di Dio è spirituale, e dove cresce ciò che appare all’esterno sono le buone opere, la pratica delle virtù, la bontà , la verità e l’onestà .
Questo è il Regno di Dio nell’anima: la presenza della sua Grazia e la corrispondenza del credente alla volontà di Dio.
Come vediamo nel mondo il Regno di Dio non cresce, sono milioni i personaggi che cercano intenzionalmente di bloccarlo nelle anime, distraendole con mille diverse maniere. L’assenza del Regno di Dio nelle anime si vede dalla corruzione dilagante, dalla disonestà che è diventata una pratica che si osserva spontaneamente, dal vuoto interiore che rende paranoiche miliardi di persone.
Nelle ultime settimane abbiamo conosciuto almeno tre grandi scandali in Italia commessi tutti nell’amministrazione pubblica. Chi dovrebbe controllare spesso è il capo anche delle truffe, qui sta il paradosso difficilmente recuperabile.
Con il passare dei mesi, dei giorni, aumentano le truffe statali e in tutti i settori della vita sociale, da questo si comprende che Dio viene ignorato sistematicamente dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale. Senza Dio si vive nelle tenebre e ogni trasgressione morale diventa una buona occasione per divertirsi e fare come gli altri…
L’imitazione della depravazione dei personaggi pubblici ha rovinato tutti quelli che non hanno mai scoperto la loro personalità .
Sono miliardi le persone che vivono come canne al vento, seguono la direzione delle mode più assurde e umilianti, ma si sentono bene perché si aggregano al gruppo, fanno parte di una ideologia anche se non conoscono gli altri, non li hanno mai incontrati.
Queste persone sono agitate dalle tendenze istintive e non riescono a controllarle, infatti rimane impossibile ad esse dominare le spinte emotive. Nessuno nasce perfetto e ognuno può crescere migliorandosi giorno dopo giorno. Deve crescere il Regno di Dio in noi, questo è il primo impegno che si deve sostenere per diventare un cristiano autentico.
Come gli impiegati del Comune di Sanremo, sono molti quelli che truffano sapendo che è un reato, ma la coscienza non è pura, non rifiuta mai quel comportamento corrotto e lo giustifica. Ma dove non è presente la corruzione? Le persone oneste sono sempre meno dei disonesti, sono oneste perché hanno dei valori che rispettano e trasmettono ai loro figli.
“Dai loro frutti li riconoscerete†(Mt 7,16). È l’indicazione che ci offre Gesù per conoscere l’interno di una persona. Non bisogna giudicare, è una costatazione veritiera sulla condotta di una persona, e se è dedita alla truffa non si può dire che è santa. I frutti che mostrano tutti sono buoni o cattivi: se sono buoni ringraziamo Gesù, se sono cattivi preghiamo per chi è come quel fico che Gesù fece seccare perché non produceva nessun frutto.
Già la mattina dobbiamo chiederci quali frutti vogliamo far crescere nella giornata per far sviluppare il Regno di Dio in noi.
Nel corso della giornata riflettiamo su come ci siamo comportati e la sera non manchi mai un esame per valutare cosa abbiamo fatto.
Come ci siamo comportati nella giornata? Abbiamo amato e perdonato? Siamo stati sinceri e corretti? Abbiamo controllato la retta intenzione e i pensieri? Siamo stati premurosi e fervorosi nelle preghiere e nel colloquio spirituale con Gesù e Maria?