+ VANGELO (Gv 5,33-36)

Venerdì 16 dicembre 2022

III Settimana di Avvento

+ VANGELO (Gv 5,3336)

Giovanni era la lampada che arde e risplende.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che Io sto facendo, testimoniano di Me che il Padre mi ha mandato». Parola del Signore 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Oggi inizia la Novena di Natale dedicata a Gesù Bambino, si celebra nei nove giorni precedenti la solennità del Natale. La Novena favorisce la crescita dell’amore verso Dio che prende un Corpo umano per annunciare all’umanità la Verità che nessuno conosceva né poteva mai raggiungere.

Gli effetti di questa NOVENA sono straordinari e le Grazie che si ottengono sono incalcolabili, dipende dall’amore che si nutre verso Gesù. In questa ricorrenza adoriamo la nascita con un Corpo del Figlio eterno di Dio e l’ingresso nella storia umana.

È il momento di iniziare con molto fervore questa Novena e prepararci all’incontro della Notte Santa, però voglio evidenziare che Dio Padre nella sua impenetrabile sapienza ha voluto che il Bambino crescesse seguendo le fasi naturali di tutti i bambini.

Anche se Gesù Bambino non parlava subito dopo la nascita e aveva le identiche necessità di tutti i neonati, il suo Spirito era quello di Dio, precisamente era la Parola eterna che taceva per lasciare sfogare la gioia, il pianto, la fame e la sete del suo essere Bambino e che la sua natura umana richiedeva.

Noi che abbiamo ancora una Fede integra dobbiamo gioire per la venuta nel mondo di Dio in un Bambino e consolarLo per tutte le persecuzioni che patì già subito dopo la sua nascita. Molte volte nella sua vita fu bersaglio dell’odio dei malvagi e progettavano come ucciderlo.

I giorni di questa Novena siano diversi, migliori di tutti i giorni dell’anno per dedicare maggiore tempo alla preghiera fervorosa.

Nella genealogia presentata nel Vangelo di san Matteo, ha lo scopo di dimostrare che Gesù discende dal re Davide, infatti il Messia doveva necessariamente avere questa relazione con l’antico re. Nella Bibbia troviamo numerose profezie di Profeti sul regno di Davide che non sarà mai distrutto e che durerà per sempre.

La relazione tra Davide e Gesù serviva a rivelare agli ebrei che veramente quel regno era ancora esistente e che il nuovo e vero Re era arrivato in mezzo a loro, ed era il Messia atteso. A Gesù comunque non occorreva questo sigillo per dimostrare che era il Figlio di Dio, i suoi miracoli e le parole che nessun umano poteva insegnare davano prova che quantomeno era l’Unto di Dio, il Servo sofferente indicato dal Profeta Isaia.

LA PAROLA GRECA CHRISTÒS È LA TRADUZIONE DELLA PAROLA EBRAICA MESSIA E QUESTA PAROLA SIGNIFICA: CONSACRATO CON L’UNZIONE, CIOÈ RE. DIRE GESÙ CRISTO È LO STESSO CHE DIRE GESÙ MESSIA O GESÙ RE.

Ma per gli ebrei questo re doveva essere eterno e proprio questo dissero a Gesù: «Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno».

Dopo l’Ascensione di Gesù, il suo Vangelo si è diffuso ovunque e il suo Regno era già fondato, migliaia di cristiani missionari giravano per le città predicando la salvezza nel Signore e annunciando che il Messia era venuto e il suo Spirito era rimasto nel mondo, perché quel Cristo era il Figlio di Dio.

L’AVVENTO CI DEVE AIUTARE A FOCALIZZARE MEGLIO IL BAMBINO CHE NASCE, DOVE NASCE, PERCHÉ NASCE.

DIO CHE SI INCARNA È UN EVENTO UNICO E NON SI FINISCE MAI DI MEDITARE I MOTIVI DELLA SUA INCARNAZIONE, ED È LA MEDITAZIONE DI QUESTO MISTERO A PERMETTERCI DI CONOSCERE LA PERSONA DI GESÙ.

Non è mai sufficiente pregare anche ogni giorno, è imprescindibile conoscere Gesù per avvertirLo vicino e fidarci pienamente di Lui.

Quanti cristiani hanno piena fiducia in Gesù Cristo? Per piena intendo l’abbandono totale alla sua Volontà. Chi si abbandona alla sua Volontà non è più solo, è sicuro della forza che arriva da Dio per superare sofferenze e difficoltà.

IL NATALE ALLORA È UNA CHIAMATA ALLA PUREZZA INTERIORE.

Molti uomini non riescono ad elevare la mente in questa ricorrenza perché troppo avvinghiati alle cose umane e illusorie. Continuano a vivere allo stesso modo e la loro esultanza rimane sempre umana, superficiale e inconsistente.

Tutti loro si propongono il raggiungimento di obiettivi minimi se consideriamo quello che vuole donare Gesù a tutti. Per questo vivono senza la vera gioia interiore e la speranza, pronti ad abbattersi non appena li sfiora una sofferenza o temono una malattia!

ANCHE QUANDO GIUNGE IL NATALE SONO SEMPRE CIECHI E NON COLGONO CIÒ CHE È DAVVERO ESSENZIALE: UN CUORE BUONO E PURO, LA RETTA INTENZIONE, L’AMORE VERSO TUTTI, IL PERDONO AGLI ALTRI ANCHE SOLO INTERIORE, LA VERITÀ PER BRILLARE COME UN SOLE IN QUESTO MONDO OSCURATO DALL’EGOISMO, DALLA MENZOGNA E DALL’OPPORTUNISMO.

Nel linguaggio biblico, il cuore è innanzitutto la sede dell’intelligenza e si parla di «cuore» intendendo il pensiero. Nel linguaggio biblico il cuore è il centro della vita personale, il cuore significa «vita intellettuale». 

L’impurità di cuore rende insensibili alle cose di Dio, anche alle buone opere e alle qualità che contraddistinguono il cristiano, come la bontà, l’aiuto ai poveri, la preghiera per gli ammalati e per chi soffre, la sincerità, l’amicizia, la compassione, la verità in ogni circostanza.

Da un cuore puro nascono la gioia, la capacità di comprendere il divino, la fiducia in Dio, il pentimento sincero, la conoscenza di se stessi e dei propri peccati, la vera umiltà, un grande amore a Gesù e a tutti.

Tutti voi che leggete avete le potenzialità per trasfigurarvi nello spirito e diventare come vuole Gesù, in ognuno di voi c’è tanto Bene da tirare fuori ed è facile se si chiede aiuto alla Maestra di perfezione e di santità, l’Immacolata Concezione.

Per diventare come vuole la Madonna vi esorto a leggere con attenzione e a regalare in questi giorni delle feste di Natale il mio libro sul Santo Rosario, di 352 pagine, tutto a colori e carta pregevole. Ha un alto valore commerciale ma come sempre vi lascio liberi di fare una donazione secondo il vostro cuore. Per richiederlo inviate una mail a info@gesuemaria.it

Aiutate quanti non conoscono il Santo Rosario e la Madonna benedirà voi e i vostri familiari.

Ordinate e regalate più libri per far conoscere la preghiera più potente e più amata dalla Vergine Santa. È tempo di fare qualcosa per gli altri, è il regalo più efficace per aiutare chi non prega o non conosce il Santo Rosario.

SE AMATE DAVVERO LA MADONNA, PARLATE DI LEI E FATELA AMARE.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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