UNA “VITA DA CANI†PER I POSSESSORI DI ANIMALI.

SANTA MARIA LA FOSSA
Tutti devono rispettare le regole e questa volta tocca anche ai cani, indirettamente, perché i loro comportamenti sono contemplati nell’ordinanza emessa ieri dal Sindaco Nicolino Federico per regolamentare le azioni quotidiane effettuate dai possessori degli amici a quattro zampe.
Dettate sicuramente dalle segnalazioni giunte da parte di cittadini, ecco che sono giunte puntuali le misure sanzionatorie per le deiezioni canine in luoghi di pubblico transito e per la non corretta detenzione dei cani. In effetti il possesso di animali da compagnia diventa sempre più un atteggiamento seguito da giovani e meno giovani, per cui prendersi cura di gatti e cani è un’ottima pratica quotidiana che in tante occasioni aiuta la persona umana ad essere attenta alle esigenze altrui. Una pratica, però, che deve trovare anche il giusto limite dove inizia la libertà altrui; più precisamente occorre trovare la giusta condotta per non sporcare i luoghi destinati alla pubblica frequenza.
Già durante i periodi di gestione commissariale prefettizia (stiamo parlando di fine anni ’80 inizio anni ’90, ndr) si dovette ricorrere in più di una occasione alla redazione e diffusione di ordinanze per limitare la presenza di deiezioni animali sui marciapiedi, piazze e strade pubbliche provocate da cani randagi e in tante occasioni accompagnati dai cittadini possessori. A quanto pare ogni tanto c’è bisogno di una “rinfrescata†ai doveri civici, visto che l’Architetto Nicolino Federico, alla guida dell’amministrazione comunale da oltre un anno, ha dovuto redigere una nuova ordinanza (anche se le precedenti non risultano essere state mai rimosse, ndr) alquanto più dettagliata di quelle precedenti per riportare ordine nel comportamento dei possessori di cani.
Si ricorda nell’ordinanza sindacale che “il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocate dall’animale stessoâ€. “Il suolo pubblico – si legge ancora nel provvedimento sindacale – a causa dell’incuria dei proprietari di cani, viene frequentemente insudiciato dagli escrementi degli animali (in genere cani, ndr), con conseguenti rischi per la salute dei cittadini, con particolare riferimento alle fasce più esposte, quali bambini, ipovedenti e anziani, pregiudicando il pubblico decoroâ€.
Da oggi, quindi, si impone ai cittadini conduttori di cani di raccogliere immediatamente gli escrementi prodotti dall’animale su area pubblica o di uso pubblico dell’intero territorio comunale, in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e decoro dei luoghi, e a depositarli, con idonei involucri o sacchetti chiusi negli appositi cestini stradali per la raccolta dei rifiuti (…ma quanti sono e dove sono i cestini per strada?…ndr).
E’ovvio che ogni possessore di cane dovrà essere sempre fornito di strumenti idonei a raccogliere eventuali deiezioni prodotte dai loro animali, quali sacchetti di carta o altre attrezzature necessarie.
La Polizia Locale e le Forze dell’Ordine sono chiamate al controllo dell’osservanza di quanto previsto nel documento reso pubblico. Tempi duri anche per le “quattro zampe†e multe pesanti per i loro detentori.