UNA GIOVANE VITA SPEZZATA: LO SGOMENTO DELLA COMUNITA’
di Raffaele CARDILLO
Un’altra vita che se ne va, una giovane donna nella piena maturità che ci lascia, stroncata da quel male che non perdona, che non viene a compromessi e manifesta tutta la sua forza distruttiva, la sua virulenza, senza che nessun farmaco o intervento chirurgico possa arginarne i suoi effetti prorompenti e devastanti.
Naturalmente ci associamo al dolore dei familiari tutti e manifestiamo il nostro profondo cordoglio per la gravissima perdita.
Tutta la cittadinanza di Cancello ed Arnone è costernata per questo luttuoso evento e accorrerà compatta ai funerali che si terranno domani 12 luglio c.a., l’estremo saluto ad una ragazza dignitosa, un fulgido esempio di madre e moglie esemplare.
Purtroppo la medicina, anche se ha fatto passi da gigante nella lotta a questo terribile male, talvolta mostra i suoi limiti e, si dimostra impotente nell’approntare le necessarie difese per contenere gli effetti deleteri di questo mostro tentacolare che, soffoca ogni disperato anelito di vita di chi ne è colpito.
Una tragedia senza fine che miete migliaia di vite innocenti, con la sola colpa di risiedere in questa martoriata regione Campania, la tanta celebrata “Terra dei Fuochi†divenuta la pattumiera d’Italia causa l’interramento di rifiuti tossici, nucleari e quant’altro, grazie alla compiacenza di forze criminali e alla connivenza del mondo politico e non solo!
Per un ventennio tutto è stato sottaciuto anche se chi sapeva, si guardava bene dal farlo!
E non parliamo dei soliti ladri di polli, ma di personalità eminenti del vertice istituzionale, una solidarietà quasi omertosa per salvaguardare chissà quali loschi intrighi ed interessi.
Il paradosso è che quest’immane sciagura venga alla luce grazie alle rivelazioni di un pentito che, forse, roso dai rimorsi, ha permesso agli investigatori e alle forze dell’ordine di individuare i siti di stoccaggio delle infami sostanze, tristo veicolo di morte e inaridimento di interi territori, ormai non più idonei alle colture.
L’urgenza degli interventi delle bonifiche è uno degli aspetti prioritari che si assunta la giovane e già operativa Giunta Regionale che, salvo ripensamenti in corso d’opera, procederà a tambur battente prima che la contaminazione dell’ambiente diventi irreversibile e, soprattutto, per frenare l’ecatombe di morti che sta assumendo proporzioni bibliche: una maledizione divina che ha avuto come braccio armato la voracità e l’assenza di valori di una masnada di senza Dio che, pur di procacciarsi l’indegna mercede, si è assunta la paternità di quest’autentico genocidio.
Quello che sconvolge e rende basiti è che nonostante il basso numero di abitanti, la nostra piccola comunità detiene il triste primato di morti per neoplasie, e altre ne insorgono a ritmo martellante!
Sarebbe opportuno che i Sanitari del luogo, con il placet dell’Asl competente, provvedessero, in sinergia tra loro, all’istituzione di un registro tumori, catalogandone i più ricorrenti e, contestualmente, adottando delle misure di prevenzione con degli screening di massa, unica vera cura tempestiva e risolutiva per l’annientamento di cellule maligne.
Un lavoro certosino che, se fatto con la necessaria dedizione, e con la collaborazione fattiva del potenziale paziente, nonché con il patrocinio degli Enti naturalmente preposti, qualche risultato si potrà e si dovrà ottenere!
Non è tempo più di rimandi, bisogna che si coordinino le forze e tracciare nuovi percorsi operativi, per far che sì che non si ripetano queste luttuose vicende, e che il sole possa ritornare a risplendere sulle sciagure umane!