TURISMO, FOCE DEL GARIGLIANO DA RIVALUTARE .

Cellole  - Da tempo, per lo sviluppo turistico della zona del fiume Garigliano, si sente la necessità  di realizzare un piano di gestione del lungofiume Garigliano.
Ciò non solo per abbellire tutta la zona fiume ma anche per soddisfare la necessità della pesca professionale e del diportismo.
Mentre al di là del fiume, nella vicina Minturno, si susseguono riunioni in materia anche per gestire il lungofiume Garigliano con attracchi, ormeggi, pontili e servizi, invece nel casertano nulla si fa ancora, nonostante che la cosa rappresenterebbe un fatto rilevante per lo sviluppo turistico di tutta Baia Domizia.
Si potrebbe, secondo la Segreteria Cisas, realizzare un attracco consortile, magari anche con Cooperative Sociali, che – oltre a creare occupazione – potrebbero offrire servizi di ristorazione e di visite guidate nel territorio, attualmente nel degrado più assoluto.
Tra l’altro, si potrebbe  anche installare un sistema di videosorveglianza per scongiurare furti ed atti vandalici, di cui attualmente soffrono i proprietari degli immobili di tutta la zona di Baia Domizia.
Il Segretario regionale della Cisas, Mario De Florio, lancia l’idea di un piano di rivalutazione di tutto il territorio della foce del Garigliano ai sindaci dei Comuni interessati quali Cellole e Sessa Aurunca.
La Segreteria della Cisas ritiene che di grande giovamento potrà essere in materia l’esperienza, maturata dall’attuale sindaco di Cellole, Barretta, che ben conosce il territorio grazie al suo precedente impegno di dirigente del Consorzio Aurunco di Bonifica.