TRIBUTI E TARIFFE COMUNALI, SILVIO LAVORNIA RIVENDICA IL MERITO DI AVER ABBASSATO LA TARI NEGLI ULTIMI DUE ANNI

TRIBUTI E TARIFFE COMUNALI, SILVIO LAVORNIA RIVENDICA IL MERITO DI AVER ABBASSATO LA TARI NEGLI ULTIMI DUE ANNI E DI NON AVER MAI AUMENTATO LE TASSE AI CITTADINI NONOSTANTE LA ANNOSA CRISI FINANZIARIA DEL COMUNE ED IL TAGLIO DEI FONDI DEL GOVERNO IN FAVORE DEL MUNICIPIO.
“IN CINQUE ANNI NON ABBIAMO MAI PRELEVATO UN CENTESIMO IN PIÙ ALLE TASCHE DEI DRAGONESI. CONTINUEREMO A RIVEDERE AL RIBASSO I TRIBUTI LOCALI SENZA INTACCARRE I SERVIZI ALLA POPOLAZIONEâ€
“Un’ottima gestione delle finanze comunali passa necessariamente anche attraverso una giusta imposizione fiscale ai cittadini che devono tutti pagare i tributi affinchè si paghi realmente di meno. Una linea di condotta questa che ha ispirato nell’ultimo quinquennio la politica tributaria a livello comunale, mediante la graduale diminuzione delle varie imposte locali, quali Imu, Tari, Tasi, canone idrico ed addizionale Irpefâ€.
A spiegare la politica fiscale dell’attuale come, in caso di vittoria, della prossima amministrazione comunale è il candidato sindaco della lista n.3 “Dragoni Prima di Tuttoâ€, Silvio Lavornia.
“Il processo di progressivo calo delle tariffe dovrà proseguire anche in futuro per non gravare ulteriormente sui cittadini, come avvenuto nel passato, anche per colpa di un sistema di riscossione fortemente penalizzante per i cittadini meno abbienti che è stato già cancellato dal 2012 ad oggi e sostituito con una scrupolosa attività tesa a scovare gli evasori e a recuperare diverse centinaia di migliaia di euro che sono puntualmente rientrate nelle casse comunaliâ€, continua la fascia tricolore dragonese.
Sul capitolo Tari, Lavornia è molto chiaro e netto: “La ottima gestione della raccolta differenziata dei rifiuti in paese, dove la percentuale è passata dal 5% di quando ci siamo insediati all’attuale 75% circa, ha consentito di contenere gli aumenti determinati dalle leggi nazionali che hanno abolito prima la Tarsu per passare alla Tares; poi è stata abolita anche quest’ultima per passare alla Tari che la nostra amministrazione ha addirittura diminuito negli ultimi due anni tanto per le famiglie quanto per le attività commerciali e di ristorazione per le quali rappresentava un vero e proprio salasso così come era stata varata dal legislatore nazionale. Non aumenteremo anche per i prossimi anni i tributi locali, pur garantendo i servizi che, anzi, saremo in grado perfino di migliorareâ€, assicura Lavornia.