TRAGEDIA DI FERRAGOSTO DEL “TAGADA'”

8Tragedia di Ferragosto del “Tagadà “. Lo “Sportello dei Diritti”, proibire tutte le giostre e attrazioni senza protezioni
Una tragedia che si ripete, perchè non è la prima volta che si sente parlare di morti e lesioni gravi a causa delle giostre e delle attrazioni senza protezioni. Questa volta a piangere e a balzare sulle cronache di Ferragosto è un’intera comunità che si era riunita per una festa tradizionale della Madonna della Lizza ad Alezio in provincia di Lecce. Non bastano, adesso i sequestri e le indagini per piangere sul latte versato e su di un dramma che resterà indelebile per la famiglia del giovane quindicenne deceduto, ma quella di ieri notte è una tragedia annunciata perchè non si comprende come mai ancora sia consentita la fruizione ed il pubblico esercizio di giostre come il famigerato “Tagadà ” che bene che vada ogni volta lascia segni quali ecchimosi e contusioni anche a chi non sfida per gioco tentando in una gara con gli altri amici, spesso minorenni, di mantenersi in equilibrio al ritmo di musica ad altissimo volume ed a ritmo forsennato, al centro dell’attrazione. E’ quindi, per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Dirittiâ€, giunta l’ora, anche se ancora una volta troppo tardi per vietare definitivamente ed una volta per tutte con un provvedimento legislativo o regolamentare urgente, giostre e attrazioni che siano prive di adeguate protezioni di contenimento del corpo.