Si è tenuto ieri 21 marzo l’atteso incontro di studio promosso dal Comitato Macrico Verde a cuihanno preso parte oltre 150 persone.

Si è tenuto ieri 21 marzo l’atteso incontro di studio promosso dal Comitato Macrico Verde a cui
hanno preso parte oltre 150 persone. Il prof. Prodi ha dimostrato l’autentico contenuto del pensiero
di papa Francesco in ordine all’ecologia umana e al debito ecologico per la città di Caserta ed è
apparso evidente l’uso strumentale di chi si richiama ai titoli delle encicliche del papa Laudato si’ e
Fratelli tutti per fare esattamente il contrario di quanto suggerito dalle encicliche. Il dottor Angelone
ha mostrato l’enorme differenza di temperatura tra le aree verdi del Parco della Reggia e del
Macrico e le aree cementificate della città e il contributo che potrebbe dare la realizzazione di una
foresta in città con piantumazione di nuovi alberi. Il dottor Rivezzi ha, per l’ennesima volta, lanciato
l’allarme sull’incremento di gravi patologie che stanno colpendo i cittadini a causa
dell’inquinamento di aria e acqua in città e spiegato come Caserta occupi il 100mo posto per
vivibilità tra i capoluoghi italiani.
Assente totalmente la Amministrazione comunale, sebbene invitata. Il solo sindaco ha comunicato
la sua assenza ma senza mandare un suo rappresentante. Incredibilmente assente, pur invitato,
l’assessore all’urbanistica Rendina al quale il comitato aveva già da due mesi chiesto udienza
senza ricevere alcun riscontro.
Presenti invece rappresentanti della Fondazione “Fratelli tutti” e don Giannotti, presidente
dell’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero. Quest’ultimo nel suo intervento ha fatto
dichiarazioni clamorose affermando di condividere la posizione del Comitato Macrico Verde sulla
destinazione urbanistica F2 e che farà ufficiale richiesta all’Amministrazione comunale di
provvedere a qualificare l’area come F2. Ha anche accettato pubblicamente che il costruito
nell’area è pari a m3 230.000 e non l’artificiosa cifra di m3 500.000. Si è anche impegnato dinanzi a
tutta la assembla a non permettere la costruzione di alcun nuovo manufatto nell’area. Il Comitato
ha preso atto delle dichiarazioni solenni del Presidente della cui sincerità non ha motivo di
dubitare, tuttavia esse sono in totale opposizione con quanto fino ad ora caparbiamente perseguito
dal segretario della Fondazione “Fratelli tutti” maresciallo Pota, il quale negli incontri con il
Comitato ha affermato essere altra la qualifica dell’area perseguita dalla Fondazione e lo stesso
Masterplan conferma le reali intenzioni del Pota e della stessa Fondazione.
È evidente che anche l’Accordo di programma promosso dalla Fondazione decadrebbe davanti al
normale iter della qualifica dell’area da parte del Consiglio Comunale.
Il Comitato attende nelle prossime ore che il Presidente formalizzi al Comune di Caserta la
richiesta della proprietà di qualificare l’area, attribuendo la destinazione urbanistica di F2.