SANTA MESSA E MOSTRA PRESEPIALE AL SACRARIO NAZIONALE DELLA MEMORIA

 

 

 

CASERTA – Domenica, 11 dicembre 2016, con inizio alle ore 12.00, presso l’Eremo di San Vitaliano si terrà la Santa Messa officiata da don Valentino PICAZIO, parroco della Chiesa “San Marco Evangelista” di Casola, e sarà animata dalla Corale Melissa di Caserta. Al termine della funzione religiosa, a cura di Antonio Paglia, è stata organizzata una mostra presepiale che, dopo la benedizione di don Valentino saranno donati a 15 Comandanti di Stazione dell’Arma dei Carabinieri presenti sul territorio di Terra di Lavoro. Alla cerimonia saranno presenti i vertici regionali e provinciali dell’Arma dei Carabinieri. La corale Diocesana di Caserta è formata da un gruppo di circa 30 cantori stabili che animano le messe celebrate da S.E. Mons. Giovanni D’ Alise. La Corale Diocesana è stata costituita nel 1992 in occasione della visita a Caserta di Papa Giovanni Paolo II, fortemente voluta dal Direttore dell’ufficio Liturgico della diocesi di Caserta Don Claudio Nutrito. Svolge regolarmente il servizio Liturgico in Cattedrale in occasione delle celebrazioni solenni officiate dall’allora Vescovo Pietro Farina. Dal 2001 la Corale è stata affidata al M° Rosario MESSINA che ha intrapreso un percorso del tutto nuovo e professionale non solo per la cura delle voci (normalmente persone volontarie che non conoscono la musica ma sono animate da un forte senso religioso e appassionate di musica) ma, soprattutto, per la creazione di nuovi brani e diversi adattamenti ed arrangiamenti per coro e diversi strumenti. Attualmente per l’accompagnamento dell’organo, il giovane M° Antonio IZZO ha assunto la carica di organista titolare avvicendandosi al M° Fabio D’AMATO, mentre per la tecnica vocale il coro è stata affidata al Soprano Liana PANARELLA. La mostra presepiale voluta ed organizzata da Antonio Paglia è alla sua prima edizione, ma conta, con l’aiuto dei numerosissimi amici e amanti del presepe, di proseguire nel tempo futuro. Oggi se chiediamo ad un bambino cos’è un presepe, spesso non sa risponderci, e ha serie difficoltà a raccontare cos’è il Natale e perché è importante per noi. Oggi tutta la nostra tradizione presepiale, insieme alle altre tradizioni che caratterizzano il nostro territorio, sta gradatamente scomparendo. È per combattere questo fenomeno che, insieme a tanti amici, Antonio Paglia ha ideato la Mostra presepiale ed intende farne omaggio a 15 Comandanti di Stazione dell’Arma dei Carabinieri presenti sul territorio casertano. Ma perché Paglia vuole farne omaggio ai Comandanti di Stazione ? La tradizionale vocazione di vicinanza alla popolazione, che caratterizza l’Arma dei Carabinieri sin dalla fondazione, trova la sua espressione più concreta e quotidiana proprio nella Stazione Carabinieri, il primo anello dell’organizzazione territoriale dell’Istituzione. La Stazione è, innanzitutto, una risorsa operativa imprescindibile nel quadro delle attività volte a garantire la sicurezza dei cittadini. Il “Maresciallo” ha avuto sin dagli albori un ruolo primario nel territorio di competenza, inserendosi nel tessuto sociale non come elemento estraneo, bensì come parte essenziale. Una figura che si staglia ben definita e che si amalgama con i suoi uomini, importante e insostituibile presenza per i cittadini e per lo Stato. Si è evidenziata la figura del Comandante di Stazione nella letteratura, per sottolineare quale sia il preponderante sentimento che ci viene ogni giorno offerto dalle popolazioni, che hanno da sempre riconosciuto l’importanza e l’insostituibilità del “Maresciallo”, sia come persona che come figura giuridica, nel normale volgere del vivere quotidiano ( si cita il detto che le tre autorità del paese sono: il Sindaco, il Parroco e il Comandante della Stazione). E, quello che normalmente viene chiamato con il nome di Maresciallo, come nei famosi film impersonati dal grande Vittorio De Sica in “Pane, amore e…….”, è da sempre stato riconosciuto come la persona di cui il cittadino perbene si fida ed ha grandissima fiducia, ed al quale si possono confidare, come si fa con i sacerdoti durante la confessione, dubbi, paure e denunciare illeciti senza che siano poi abbandonati a se stessi. Il loro compito primario è quello di proteggere, ascoltare, suggerire, informare, offrire una presenza vigile e rassicurante attraverso il contatto quotidiano con la gente, con l’obiettivo di “penetrare” il territorio ed ottenere un ritorno positivo in termini di collaborazione da parte della collettività, di cui sono un punto di riferimento.

Nunzio De Pinto

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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