SANTA MESSA DOMENICA 1 OTTOBRE 2017

Domenica 1 Ottobre 2017
S. Teresa di Gesù Bambino (m)
26.a Tempo Ordinario
Ricordati, Signore, della tua misericordia
Liturgia: Ez 18,25-28; Sal 24; Fil 2,1-11; Mt 21,28-32
PREGHIERA DEL MATTINO
Padre del mio Signore e Salvatore Gesù Cristo, nulla esiste in me di valido e di santo, se non quando tu abiti, con il tuo amore, nel mio cuore. Dirigi i miei passi sul sentiero della vita e concedi che questo nuovo giorno sia un tempo nel quale io possa fare, con profonda libertà , l’esperienza di una grande affezione filiale verso di te.
ANTIFONA D’INGRESSO
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te, non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti; ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)
COLLETTA
O Padre, sempre pronto ad accogliere pubblicani e peccatori appena si dispongono a pentirsi di cuore, tu prometti vita e salvezza a ogni uomo che desiste dall’ingiustizia: il tuo Spirito ci renda docili alla tua parola e ci doni gli stessi sentimenti che sono in Cristo Gesù. Egli è Dio, e vive e regna con te…
PRIMA LETTURA
Se il malvagio si converte dalla sua malvagità , egli fa vivere se stesso.
Dal libro del profeta Ezechiele 18,25-28
CosÄ— dice il Signore: «Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signoreâ€. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà ».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 24)
R. Ricordati, Signore, della tua misericordia.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
in spero in te tutto il giorno. R.
Ricordati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricordati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà , Signore. R.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. R.
SECONDA LETTURA
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi 2,1-11
[Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità , se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità , rimanendo unanimi e concordi. Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà , consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri. Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù]: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: “Gesù Cristo è Signore!â€, a gloria di Dio Padre.
Parola di Dio.
CANTO AL VANGELO (Gv 10,27)
R. Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
R. Alleluia.
VANGELO
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 21,28-32
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vignaâ€. Ed egli rispose: “Non ne ho vogliaâ€. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signoreâ€. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: “Il primoâ€. E Gesù disse loro: “In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergliâ€.
Parola del Signore.
OMELIA
C’è una frase conclusiva, comune alle due parabole della XXVI e XXVII domenica, che svela il segreto intendimento del discorso complessivo di Gesù: “Perciò vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare†(Mt 21,41). La domanda posta da Gesù è la seguente: “Chi è allora il vero destinatario della promessa, il vero credente?â€. Anche la parabola dei due figli deve essere letta in questa prospettiva. Molte volte, infatti, può verificarsi una forma di sintonia solo apparente, perché ultimamente interessata, tra la nostra volontà e quella del Padre. Siamo capaci di dirgli dei “sì†speciosi e superficiali, non maturati al sole di quella vera obbedienza interiore, che puÅ solamente essere il frutto di una profonda conversione a Dio. Una forma di obbedienza disobbediente perché non tocca le radici del nostro cuore e non cambia la nostra esistenza. In questa ipotesi è vero che, pur immersi in una vita ancora disordinata, coloro che hanno deciso di seguire Cristo, senza reticenze e senza cercare in ultima analisi il loro interesse, si riscatteranno e avranno la precedenza nel regno dei cieli. La parabola ci fa capire quanto sia anche per noi reale il pericolo di partecipare, con apparente docilità , durante tutta la nostra vita, alle celebrazioni liturgiche e alle attività della Chiesa, senza mai diventare veri cristiani.
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni, e da quest’offerta della tua Chiesa fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“È venuto Giovanni Battista e i peccatori gli hanno creduto†(cf. Mt 21,32)
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Questo sacramento di vita eterna ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo, perché, comunicando a questo memoriale della passione del tuo Figlio, diventiamo eredi con lui nella gloria. Per Cristo nostro Signore.
MEDITAZIONE
Qualcuno potrebbe pensare che Gesù preferisca la categoria dei pubblicani e delle prostitute, mentre sarebbe pių reticente con coloro che non lo sono. È facile riferire a se stessi questa presunta preferenza di Gesù. Essa ha il potere di conferirci una sicurezza, che ci soddisfa e tranquillizza, perché ci fa credere di essere perdonati e accolti dal maestro buono, come se fosse poco esigente e sempre disposto a chiudere un occhio sulle nostre debolezze. In realtà non è esattamente così! Gesù non scusa nessuno che pretenda continuare nel male. Quando incontra il nostro pentimento e ci rialza dal peccato ci ingiunge sempre, come nel Vangelo, una raccomandazione: “Va’ e non peccare più!â€. I pubblici peccatori e le prostitute non sono amati da Cristo per il semplice fatto di essere “gli ultimiâ€, ma perché ha scoperto in loro, più che negli altri, il desiderio di cambiare e di obbedire alla sua parola di salvezza. L’esempio del secondo figlio della parabola, quello che, per finire, ha cambiato atteggiamento, Cristo l’ha proposto a tutti, pubblicani e farisei, e vale anche per noi. Il figlio disobbediente che diventa obbediente, se da una parte mette in luce tutta la nostra iniziale resistenza all’invito del Signore, esprime altresì il cammino, spesso faticoso, della libera e reale consegna della nostra persona a lui.
+ EUGENIO CORECCO
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