SANTA MARIA LA FOSSA UNICO COMUNE A NON AVERE ATM POSTAMAT IN PROVINCIA


di Peppino PASQUALINO
<E’ inutile segnalare>, <e’ inopportuno coinvolgere enti e sindacati>, <è scoraggiante il silenzio della classe politica> – questi i commenti di un nugolo di cittadini fossatari giunto in “pellegrinaggio forzato†a Cancello ed Arnoneper approvvigionarsi di denaro liquido allo sportello ATM (Automated Teller Machine) postamat presso l’ufficio di Poste Italiane. Eh sì, perché addirittura occorre raggiungere Cancello Arnone, a dodici chilometri di distanza, per rifornirsi di banconote presso lo sportello automatico perché, spesso, quello dell’ufficio di Grazzanise non eroga denaro oppure è guasto. E a volte, in concomitanza, anche l’ATM del Monte dei Paschi di Siena, istituto bancario presente sul territorio di Grazzanise, risulta vuoto.
Il problema si allarga anche perché l’ufficio Poste Italiane presente nella frazione Brezza di Grazzanise non è raggiungibile a causa della chiusura del ponte <Unità d’Italia>. Cosa ancora più grave l’assenza dello sportello automatico ATM a Santa Maria la Fossa; proprio così, per prelevare denaro occorre fare la fila all’interno dell’ufficio postale e farlo soltanto durante gli orari di ufficio, niente sera, niente notte, niente sabato pomeriggio, domenica e festivi.
Santa Maria la Fossa resta l’unico Comune in tutto il basso Volturno, da Capua a Castel Volturno, e probabilmente in tutta la provincia casertana, a non avere un ATM sul proprio territorio.
E questa lacuna la dice lunga sul versante economico della cittadina rivierasca fossatara: mancanza di investimenti, mancanza di territori industriali produttivi, mancanza di sviluppo urbanistico, mancanza di orizzonti imprenditoriali.
<Mancanza di un congruo numero di correntisti postali>, questa fu la secca risposta che diede la Direzione Provinciale di Poste Italiane quando circa quindici anni fa l’amministrazione comunale chiese il perchè della mancanza di un postamat a Santa Maria la Fossa. Per lo stesso motivo (per dovere di cronaca,ndr) chiuse i battenti anche l’ex Banco di Roma (attuale Unicredit) presente sul territorio fossataro.
E in quindici anni questi conti correnti sono rimasti tali? E’mai possibile che a nessuno importi che i cittadini (spesso anziani sprovvisti di mezzi di trasporto) devono percorrere sette chilometri o addirittura ventiquattro, a volte, per approvvigionarsi di denaro liquido a Grazzanise, a Cancello ed Arnone oppure nella vicina (si fa per dire) Capua, con tutte le problematiche legate ai trasporti pubblici?