SANTA MARIA LA FOSSA PROCESSIONE DELL’ASSUNTA ANCORA RINVIATA

di Peppino PASQUALINO
Ed è proprio un’aria di assuefazione quella che tanti fedeli della comunità religiosa di Santa Maria la Fossa stanno avvertendo, un senso di accettazione passiva di ogni decisione a proposito della tradizionale festa patronale che per il secondo anno consecutivo non si è svolta a causa della pandemia. Una comunità molto legata alla tradizione <mariana> e in particolare al dogma dell’Assunzione della Vergine Maria in cielo in anima e corpo; e Santa Maria la Fossa, oltre al Patrono San Restituto, è devotissima alla propria Patrona, appunto l’Assunta.
Nella serata della vigilia del ferragosto, secondo la tradizione locale, avrebbe dovuto sfilare l’imponente statua dell’Assunta lungo tutte le strade cittadine, una lunghissima processione di fedeli che ogni anno attira gente anche dell’hinterland proprio per la bellezza della statua lignea del XVI secolo con al collo una straordinaria quantità di oggetti preziosi donati dalla devozione popolare.

Proprio ieri, vigilia del ferragosto, si è concluso anche il tradizionale novenario di preghiere dedicato al dogma mariano, predicato questa volta dai presbiteri della forania del Basso Volturno e dal Padre Superiore dei Passionisti di Forino, in provincia di Avellino, Pierluigi Mirra, originario proprio di Santa Maria la Fossa, che ha concluso il ciclo di celebrazioni dedicate alla Vergine Maria.
Il tutto si è svolto con sobrietà e nel rispetto delle regole, quelle regole dettate dalla Conferenza Episcopale Italiana, da quella della Campania, e ovviamente dalle indicazioni impartite dalla diocesi capuana. Sono molti, però, quelli che hanno mugugnato proprio a proposito di queste indicazioni che hanno limitato le manifestazioni processionali; in altre località , infatti, sono state svolte celebrazioni alla presenza di tante persone e in qualche occasione proprio i prelati hanno fatto sfoggia di partecipazione. Sono tanti i fedeli che si pongono la domanda: al mare sì, in discoteca sì, al ristorante sì, allo stadio sì, ai festeggiamenti sportivi sì, mentre per le manifestazioni religiose no?!
Sono tanti a dire: <da poco si sono svolte delle riuscitissime manifestazioni laiche come la festa della mozzarella e la sagra del vitellino di bufala, appuntamenti che hanno fatto registrare una massiccia presenza di gente non sempre distanziata (anzi, ndr) e non sempre rispettosa delle regole sanitarie>. Ecco che i più legati alla tradizione locale fanno sorgere dubbi più che legittimi.
Certamente la fede non si esaurisce in una processione di fedeli bensì si concretizza in comportamenti consoni all’insegnamento evangelico, che indica altri e ben definiti percorsi.