SANTA MARIA LA FOSSA EX BALZANA PARCO AGRO ALIMENTARE – QUALCUNO SPIEGHI

di Peppino PASQUALINO

     Qualche giorno prima della pausa <agostana>, come atto dovuto, la giunta municipale guidata dal Sindaco Nicolino Federico, ha provveduto alla presa d’atto dello studio di fattibilità tecnico-economico del complesso agricolo confiscato alla camorra denominato “La Balzana” e destinato a <parco agroalimentare dei prodotti tipici della regione Campania>. Questo studio riguarderebbe (è d’obbligo il condizionale, ndr) la riqualificazione e l’adeguamento delle opere infrastrutturali primarie e secondarie di tale <parco>.

     Un altro atto deliberativo prende atto dello studio di fattibilità, questa volta riguardante il 2°lotto, ovvero la riqualificazione del complesso ovest-centro polifunzionale per la scuola di formazione, attività terziarie e di servizi del parco agro-alimentare.

     Dopo trent’anni dall’abbandono della stupenda azienda zootecnica dell’ex CIRIO, che con il proprio latte prodotto ha permesso la crescita di una intera generazione e ha dato da vivere a intere famiglie impegnate nei lavori aziendali, dopo tante e poi tante <passerelle> di politici, amministratori e funzionari dello stato, dopo l’accesa <controversia> riguardante <Agrorinasce sì>, <Agrorinasce no>, siamo ancora agli studi di fattibilità che certamente porteranno via altri mesi di silenzio (se non addirittura anni, ndr).

     E poi c’è da aggiungere, dopo tanto pensare e tante possibilità mancate, l’eterno uso del <burocratese>, in barba alle indicazioni di Sabino Cassese, quella formula espressiva che deve per forza complicare la lettura del normale cittadino, quelle espressioni tipo <studio di fattibilità>, <scuola di formazione, attività terziarie e di servizi>, <parco agro-alimentare>, e tanto altro a contribuire alla confusione di parole per concretizzare il famoso detto di Tomasi di Lampedusa nel <Gattopardo>: <tutto cambia per non cambiare niente>.

     Sarebbe il caso, quindi, alla riapertura dei lavori amministrativi <settembrini>, vista la straordinaria importanza progettuale, di sviscerare la problematica e diffondere alla cittadinanza i precisi contenuti di ciò che sarà la futura <ex Balzana> attraverso comizi, tavole rotonde, conferenze, e abbandonare le squallide scaramucce murali e quelle (spesso puerili, ndr) sui social.

     La gente ha tutto il diritto di sapere con certezza e semplicità di linguaggio cosa sarà concretizzato a pochi chilometri dal centro abitato fossataro, quali le prospettive strategiche di sviluppo territoriale, quali le possibilità di lavoro (vero, ndr) in una terra così depressa che conteggia continuamente le partenze dei propri figli verso un nord che non è più l’Eldorado degli anni ’60.    

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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