SANITÀ PUBBLICA, EVITARE NUOVI SACRIFICI AGLI ASSISTITI

Caserta – Il blocco delle prestazioni chirurgiche specialistiche, riguardante le Aziende Sanitarie della provincia di Caserta attuato dall’Asl, ha ridotto di fatto l’assistenza ai cittadini bisognevoli di cure specialistiche, generalmente non disponibili presso la Sanità pubblica mettendo in difficoltà ed in crisi alcune Case di Cura, fra cui la Clinica S. Anna di Caserta.

 

La Segreteria regionale della Confederazione Cisas, già mesi fa, era intervenuta sull’argomento chiedendo di rivedere il provvedimento nell’ambito di una riorganizzazione dell’intera attività sanitaria in Campania, di cui già si stava occupando la nuova Giunta Regionale.

Caso contrario, a parte la eliminazione di una qualificata assistenza non disponibile presso Ospedali od Asl , si sarebbe venuta a creare anche una riduzione del personale sanitario addetto.

 

Ai primi di Agosto la direzione della Clinica S.Anna, dopo un incontro con i sindacati, ha provveduto a chiedere alla Regione un incontro per poter relazionare sull’argomento.

Poiché nessun incontro si è ancora verificato, la Segreteria regionale della Confederazione Cisas ritorna nuovamente sull’argomento chiedendo all’Asl ed alla Regione di non penalizzare ulteriormente gli assistiti casertani e gli stessi Operatori sanitari, molti dei quali perderebbero il posto di lavoro.

 

La Segreteria della Cisas confida nella sensibilità della nuova Giunta Regionale, che si trova ad agire nel settore Sanità, in passato trascurato dalla precedente Amministrazione, chiedendo al Presidente De Luca di risolvere la delicata problematica, che vede penalizzati assistiti e lavoratori addetti.

 

 

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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