SANITÀ PRIVATA, ANCORA UNA VOLTA SACRIFICATE CLINICHE CASERTANE

Caserta – Ancora una volta è stata mortificata la Sanità privata della provincia di Caserta, cosa non avvenuta  in altre province della Campania, lo afferma la Confederazione Cisas.
Nei giorni scorsi, l’Asl di Caserta ha deciso di ridurre le Prestazioni Extra, nonostante le carenze in proposito della Sanità pubblica, costringendo così di fatto gli assistiti, bisognevoli di assistenza, a rivolgersi alle Case di cura private, più attrezzate e sempre disponibili.Colpite questa volta ben tre Cliniche del casertano, precisamente la Clinica S.Anna di Caserta, Villa dei Pini di Piedimonte Matese e S. Maria della Salute in S.M. Capua Vetere, che si sono viste ridurre l’erogazione di alcune prestazioni sanitarie necessarie, cosiddette extra.Sembra che la cosa sia dovuta al mancato regolamento, in passato, da parte della Regione, che avrebbe consentito l’allargamento delle competenze alle strutture private convenzionate.La cosa preoccupa non solo gli utenti della assistenza ma anche gli operatori della Sanità privata, che già in passato ha dovuto più volte fare ricorso alla Cassa Integrazione in deroga per evitare  licenziamenti di lavoratori, come ricorda la Segreteria Regionale della Cisas.Questo nuovo taglio delle prestazioni, e quindi riduzione del già ridotto budget alle Cliniche mette in pericolo il posto di lavoro di ulteriore personale, evidenzia la Cisas.Sull’argomento, interviene sollecitamente la Confederazione Cisas, che segnale la cosa al Presidente De Luca ed all’Assessore regionale alla Sanità , affinché con il loro impegno, come positivamente sta avvenendo in altri Settori della Regione, possano affrontare anche questo nuovo problema, sempre rinviato dall’ex Amministrazione regionale Caldoro.Il Segretario Regionale della Cisas, Mario De Florio, contattato dai lavoratori delle Cliniche interessate, interverrà presso il Presidente De Luca perché questi possa prendere atto della qualificazione e della serietà di tutte le strutture sanitarie private della provincia di Caserta. Ciò anche al fine di evitare la riduzione delle prestazioni delle 3 Cliniche, attualmente interessate ai tagli da parte dell’Asl di Caserta, che dovrebbe tener conto anche della qualificazione e della posizione territoriale delle 3 Cliniche, che operano in un territorio particolare del casertano.