SANGUE INFETTO, RADICALI: APPELLO AL GOVERNO PERCHé SIA FINALMENTE RICONOSCIUTO ALLE VITTIME QUANTO SPETTA LORO
SANGUE INFETTO, RADICALI: APPELLO AL GOVERNO PERCHé SIA FINALMENTE RICONOSCIUTO ALLE VITTIME QUANTO SPETTA LORO. PER TROPPI ANNI SI è GIOCATO CINICAMENTE CON LA SOFFERENZA E IL DOLORE DI MIGLIAIA DI PERSONE INNOCENTI
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Dichiarazione di Donatella Poretti (senatrice Radicale), Michele De Lucia (tesoriere di Radicali italiani) e Andrea Spinetti (membro del Comitato nazionale di Radicali italiani e dell’Associazione Vittime Sangue Infetto)
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Dopo la conferenza stampa tenuta oggi in Senato assieme al Comitato Vittime Sangue Infetto, e alla quale hanno assistito anche i senatori del PDL Cesare Cursi e Stefano De Lillo, che ringraziamo, vogliamo rivolgere un appello al governo Monti perché sia finalmente riconosciuto agli emodanneggiati il risarcimento che spetta loro. Da troppi anni le Istituzioni giocano in modo cinico e capzioso con la sofferenza e il dolore di migliaia di persone innocenti e delle loro famiglie.
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In quella che sembra una gara a chi si stanca per ultimo, il messaggio che mandiamo è: nessuno di noi mollerà . E allora, si risparmi tempo, perché le vittime non hanno più tempo ,e perché non saremo certo noi a stancarci per primi.
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La registrazione della conferenza stampa (che è stata seguita solo dal servizio pubblico di Radio Radicale e da Il Fatto Quotidiano, erano assenti tutti – ma proprio tutti – i media di regime: Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto, TgLa7, Corriere, Repubblica, Ansa, etc.), è disponibile alla pagina http://www.radioradicale.it/scheda/341928/emodanneggiati-istantanea-di-un-fenomeno.
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Roma, 14 dicembre 2011
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Allegato / la convocazione della conferenza stampa.
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Sono al momento più di 4000 le persone decedute per essersi infettate con sangue o suoi derivati immessi in commercio senza gli opportuni e doverosi controlli. Altre decine di migliaia vivono con una terribile spada di Damocle proprio perché, loro malgrado, vittime di malattie che accorciano la vita, producono sofferenze e relegano ai margini della società . Per settemila circa di queste persone è stato previsto un procedimento transattivo dal Governo Prodi attraverso la Legge Finanziaria del 2007. Sono passati quasi tre anni e mezzo dallo stanziamento dei fondi in Finanziaria per effettuare le dovute transazioni (che furono formulate dallo stesso Ministero della Sanità nell’anno 2007 con un decreto legge fermo ad allora) ma ancora le vittime di questa strage silenziosa continuano ad ammalarsi e a morire senza che venga a loro riconosciuto un diritto già sancito.
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