SAN MARCO EVANGELISTA – Ad un anno di distanza si terrà stasera alla chiesa dello Spirito Santo messa in suffragio di Pierdavide De Cillis
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Questa sera, presso la Chiesa dello Spirito Santo sarà officiata una Santa Messa in ricordo del caporal maggiore capo scelto Pierdavide De Cillis, caduto nell’adempimento del suo dovere a luglio 2010 ad Herat in Afghanistan. E la nuova chiesa dello Spirito Santo sembrava essere troppo piccola per contenere tutta quella gente. Alla cerimonia religiosa, oltra alla moglie Katia, che due settimane orsono presso la Caserma Ferra Orsi, sede della Brigata bersaglieri “Garibaldi†ricevette la medalia alla memoria per la morte del marito, ci saranno i familiari tutti, gli amici ed i commilitoni di Pierdavide che lo ebbero come amico e collega presso la Caserma Amico, sede del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta. Sarà presente anche Gabriele ZITIELLO che l’anno scorso, quando era ancora sindaco della città di San Marco Evangelista, ebbe il triste compito di attendere sul sagrato l’arrivo del corteo funebre partito dalla casa di via Rose Luxembourg, unitamente al sindaco di Bisceglie, città dove era nato Pierdavide. Furono due le giornate di lutto cittadino che Zitiello decretò, così come pure, qualche tempo dopo, gli intitolò la sala polivalente. Insieme a Piedavide, San Marco Evangelista ha avuto nel corso della recente storia un altro caduto, il lanciere Tommaso Carozza. “Non sono sufficienti tutte le parole del mondo per esprimere ciò che provo in questo momento di dolore†– aveva detto l’anno scorso Katia De Lucia, la moglie di Pierdavide – “Tuttavia desidero far sapere chi è Davide De Cillis, mio marito. Era un soldato prima di tutto, orgoglioso del suo lavoro, di essere un artificiere, una persona che conosceva il rischio ma che, esprimendo sempre il massimo di ciò che faceva, riusciva ad ottenere il reale apprezzamento da parte di tutti. Padre, marito, amico, fratello e figlio esemplare, vero, sincero e autenticoâ€. Parole che sgorgavano dal petto di una donna innamorato del suo Davide e che non impreca contro un destino infame che gli impedirà di vedere nascere Davide e crescere Asia, la sua primogenita e che oggi vedono il nostro Paese piangere un altro suo figlio, caduto, come Davide, per portare la Pace e la democrazia in quei paesi così lontani da noi.