SAN MARCO EVANGELISTA –Scioglimento comune, l’incoerenza di Cicala eletto alla Provincia con il voti del PD

 

Cicala Gabriele

di Nunzio De Pinto

 Nella vita di tutti i giorni la coerenza non è un elemento fondamentale, insomma non è un “valore fondante”, alla pari della fedeltà e della lealtà. Una volta, ma erano altri tempi e diverse generazioni orsono, non c’erano avvocati o notai che facessero rispettare gli accordi. Bastava una semplice stretta di mano fra galantuomini per suggellare un patto. Poteva anche morire uno dei due che si erano stretti la mano, perché anche i figli si impegnassero ad “Onorare la parola data dal proprio padre”. Bei tempi andati. Eravamo in piena campagna elettorale per le provinciali del 2010 e l’ex vice sindaco Gabriele CICALA, che, nel corso di una presentazione ufficiale, aveva aderito formalmente, anche se non aveva ancora sottoscritto la tessera del partito, veniva candidato nel collegio Maddaloni 1 solo perché l’amico e sindaco di San Marco Evangelista, Gabriele ZITIELLO, minacciò di dimettersi dal partito se Cicala non fosse stato candidato. Subito dopo la presentazioni delle liste, Cicala rilasciava dichiarazioni che ora sanno di beffa. “San Marco Evangelista” – affermava Cicala per la lista “Moderati con Stellato Presidente” (una lista PD) in uno dei tanti comunicati stampa – “è geograficamente collocato in una posizione strategica per l’intera provincia di Terra di Lavoro, alle porte, in pratica, di Napoli e nel cuore di una delle più grandi aree industriali dell’intera regione. Su questo occorre puntare”. Per il numero due dell’Amministrazione guidata da  Gabriele Zitiello, occorre che San Marco abbia un suo rappresentante nel Consiglio dell’Ente di Corso Trieste “perché – spiegava agli elettori – la Provincia avrà il compito fondamentale di lavorare, di raccordo con la Regione, per lo sviluppo dei nostri territori. San Marco da questo punto di vista avrà la possibilità di far emergere le sue grandi potenzialità quale distretto industriale e polo della logistica. L’Amministrazione comunale in questo senso sta già dando il suo contributo per rendere funzionale il nostro territorio anche dal punto di vista urbanistico e delle infrastrutture”. Ora che ha fatto cadere l’Amministrazione comunale quali saranno i benefici che San Marco riceverà grazie alla sua elezione nel parlamentino di Corso Trieste ?. L’unica cosa certa è che, con molta probabilità, in città non ci saranno ad esempio le luminarie natalizie ed i 700 alunni delle scuole cittadine non avranno il panettone che l’amministrazione del sindaco Zitiello portava loro alla vigilia delle festività natalizie, e chissa cos’altro ancora riserverà ai cittadini l’aver fatto cadere una delle migliori amministrazioni sin dai tempi di Michele Di Maio.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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