San Francesco d`Assisi

Lunedì 4 ottobre 2021
XXVI Settimana del Tempo Ordinario
San Francesco d`Assisi
+ VANGELO (Mt 11,25–30)
Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a Me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a Me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e Io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da Me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Parola del Signore
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
È il Santo più famoso nel mondo, è stato il Religioso più simile a Gesù. San Francesco si impone per la sua umiltà , Lui che era stato fino a circa venti anni un giovane vanitoso, sfarzoso e mondano, non solo per il benessere in cui viveva. Viveva come quasi tutti i giovani intenti a soddisfare gli impulsi senza riuscire a controllarli.
La vita di San Francesco si può paragonare a qualche episodio della Bibbia, è così singolare da apparire come un fatto biblico, è simile a quella di alcuni Profeti chiamati da Dio nei modi più insoliti. Dopo la sua conversione il giovane capriccioso e volubile Francesco prese come guida unicamente il Vangelo di Gesù.
Non ci sono Santi paragonabili a San Francesco, fu il primo stimmatizzato della storia, raggiunse uno stato mistico quasi impareggiabile.
Uno dei primi Frati che seguì San Francesco, di nome Pacifico, parlò di una visione contemplata in cui udì che il trono di Lucifero era riservato all’umile Francesco. Questa visione viene descritta nello «Specchio di perfezione».
La vita del Santo è costellata da miriadi di episodi edificanti, pienamente evangelici. Qui sta innanzitutto la sua forza: essersi identificato a Gesù Cristo, l’imitazione della sua Vita e la cieca obbedienza al Vangelo.
Questo è il cammino del cristiano e la Chiesa di Gesù è quella che segue totalmente il Vangelo.
La Chiesa diventerà una Chiesa modernista come rivelò Gesù alla Beata Caterina Emmerick, non sarà più quella di Cristo perché Lui viene estromesso, le sue parole saranno cambiate e i tanti apostati faranno credere ai cattolici disinformati che seguono Gesù, ma sarà solamente una finzione, saranno tanti novelli Giuda.
San Francesco nel 1200 lottò con coraggio gli eretici di quel tempo, soprattutto francesi. La sua grande predica era incentrata sull’esempio di grande Uomo di Dio, dedito alle cose di Dio e non all’ecologia che rispettava molto, né si dedicava ad altro che non fosse la gloria di Dio.
Gli ecologisti di questi decenni hanno inserito San Francesco tra i difensori della natura, solo che Lui lodava Dio per la natura, non adorava la natura né la considerava madre terra come se fosse una divinità e non creata da Dio.
San Francesco ha lodato la natura come creazione di Dio nel «Cantico delle creature».
La Chiesa deve annunciare Gesù e non l’ecologia, ma occorre la Fede, e quanti adorano l’ecologia non hanno più Fede in Gesù.
Dobbiamo fare tutti insieme qualcosa per l’amata Chiesa, vi propongo di recitare numerose Ave Maria nella giornata per i bisogni della Chiesa.
Vediamo alcune particolarità di San Francesco che Lo resero famoso in tutto il mondo. Consideriamo innanzitutto che i francescani e quanti dicono di seguire San Francesco, Lo amano davvero solo se Lo imitano e lottano gli eretici.
Oltre alla povertà vissuta radicalmente, la prima caratteristica, come accennavo, è stata la sua piena fedeltà al Vangelo. Di esso osservava anche le virgole e ha insegnato ad osservarlo totalmente senza modificare nulla. A tutti i Frati che Lo seguivano ripeteva chenon voleva dare altra Regola se non le parole del Vangelo, in esso trovava la Volontà del Signore e non faceva null’altro.
Negli ultimi decenni il francescanesimo ha perduto il vero carisma e della regola di San Francesco nei conventi non è rimasto alcunché.
Abbiamo considerato l’amore totale verso la Chiesa di San Francesco, un amore che può comprendere chi lascia veramente tutto per seguire Gesù.
Come logica conseguenza della sua elevatissima spiritualità , fu grande la sua preoccupazione per la dannazione dei peccatori, anche dei musulmani che seguono leggi di un Dio che non è quello dei cristiani. E due Creatori non possono esistere, non ci sono due Dio, quindi uno è falso e noi abbiamo infinite prove che il nostro è l’unico e vero Dio Salvatore.
I veri seguaci di San Francesco sono quelli che ripetono le stesse cose e predicano il Vangelo della salvezza anche dinanzi ai musulmani.
Davanti al sultano San Francesco disse che solo in Gesù c’è salvezza e non in Maometto. Rimase vivo per miracolo, il vero Dio era con Lui.