ROMA – EVENTI 2018

Dall’anniversario del Natale di Roma in poi, archiviate le manifestazioni del 25 aprile e 1 maggio, è tutta un’esplosione di eventi - mostre, incontri speciali di particolare interesse – come, ad esempio, da OLIMPIO, tipica trattoria romana, in via degli Avignonesi (parallela a via del Tritone e vicinissima a Fontana di Trevi), lastricata con sampietrini, pezzi di storia di Roma dal fascino tutto particolare, che si lasciano ammirare sia per la pregevole unicità che per la sfida e quindi la resistenza nei secoli, dove non è difficile incontrare un personaggio speciale: Mario Fiorentini, carico di onori e di gloria, leggenda vivente degli eventi che, a cavallo di due secoli, hanno segnato la Storia dell’Urbe e dell’intero Paese, mitico eroe della Resistenza, partigiano della prima ora, pluridecorato al valor militare, noto matematico e docente universitario) – per ogni età e per tutti i gusti, dalla storia alla floricultura, dalla moda alla pittura ed alla cultura – che si svolgono e si vivono nella Capitale.
C’è solo l’imbarazzo della scelta e delle priorità . Cominciamo dal Roseto (semplicemente straordinario per la ricca e policroma – oltre mille - varietà di rose) e, via via, al Chiostro del Bramante dove si possono ammirare le opere pittoriche di Joseph Mallord William Turner, al palazzo Cipolla (esposte 400 opere di
Fabrice Moireau il “pittore dei tetti di Parigi” per la mostra “Sicilia, il Grand Tour”), e, attraverso il Vittoriano (sessanta opere del pittore Claude Monet uno dei padri fondatori dell’impressionismo francese, famoso per gli eccellenti dipinti sulla natura), alle Scuderie del Quirinale (230 opere del pittore giapponese Utagawa Hiroshige, “tra i più celebri artisti del Mondo Fluttuanteâ€), al Museo di Roma, Palazzo Braschi, (68 opere ‘tra dipinti, disegni, documenti e celebri di Giovanni Antonio Canal “Canaletto†nella ricorrenza del 250° anniversario della morte), ai Mercati Traianei (“Costruire l’Impero, creare l’Europa†una mostra dedicata all’imperatore Traiano, a 1900 anni dalla sua morte, 117 d.C.), per finire all’Auditorium Conciliazione dove si può assistere allo spettacolo (un’ora la durata) “Giudizio Universale: Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel†(… nato da un’idea di Marco Balich, realizzato con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, il tema musicale composto da Sting e la co-regia di Lulu Helbek, è dedicato – è vero – a Michelangelo, interpretato da Valentino Infuso e la voce di Pierfrancesco Favino ma, a risaltare in tutto il suo splendore è la Cappella Sistina, resa ancora più affascinante attraverso un sistema tecnologico innovativo di grande originalità e dai sensazionali effetti scenici). E c’è sempre un poco di spazio per l’ironia, la satira, lo sberleffo, il sarcasmo e l’autoironia che restano una prerogativa tutta romanesca. Il breve lasso di tempo, appena quattro mesi, e – sempre in piazza Venezia – dallo ‘spelacchio’ di memoria natalizia si è passati all’opera scultorea arborea, realizzata in una pianta erbacea detta bosso con l’intaglio di una figura, raffigurante, ad occhio e croce, il simbolo di Roma, bollata seduta stante come ‘lupacchia’ non avendone ravvisati gli elementi distintivi della mitica lupa.
Lasciata piazza Venezia, si passa da via Borgognona a via Margutta, dalla maison Marina Rinaldi, alta moda, alla galleria d’arte a cielo aperto, pittura. Ed è tutto un’esplosione di colori. Sempre fascinosi ed unici presso la prima i capi presentati da Gianluca Ritarossi, spigliato e dalla incredibile preparazione professionale, e dal solido e collaudato gruppo, tutto al femminile, che, con pazienza, tatto, senso di appartenenza, savoir faire e competenza, consigliano e, nello stesso tempo, senza essere invadenti, mettono a proprio agio ogni donna della vasta e variegata clientela che si sente ben realizzata indossando gli abiti firmati MARINA RINALDI una cui linea-collezione (un’autentica sciccheria i bottoni personalizzati dall’insolito colore oro-rosa) è firmata dall’affascinante modella Ashley Graham.
Dopo via Borgognona è subito via Margutta. Parallela a via del Babuino su cui si affaccia, è la strada degli artisti per eccellenza. Discreta e silenziosa, è stata, e continua ad esserlo, il laboratorio ideale per artigiani (mitico “il marmoraro†con i suoi ‘pezzi’, magnificamente tagliati, intagliati e cesellati) ed artisti, dimora sicura, per nulla scalfita dal tempo, di studi, case d’arte, di antiquariato ed oggettistica di stradordinario valore. Non a caso, è stata frequentata – tanti vi hanno anche dimorato a lungo e pertanto ricordati con targhe significative che ornano i muri – personaggi famosi che si sono distinti nell’arte, nella cultura, nella poesia, nella musica, nel cinema (il pensiero va a Picasso, Maccari, Guttuso, Richard Wagner, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Emile Zola, Gabriele d’Annunzio, Jean Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Elsa Morante, Moravia, Sibilla Aleramo, Federico Fellini e Giulietta Masina) e celebrata da Audrey Hepburn, straordinaria protagonista del film “Vacanze Romaneâ€. Ancora, a tramandarne i fasti dei bei tempi andati, la ‘fontana delle arti’. La via Margutta torna a rinnovarsi, risplendere, brillare, diventando in un certo modo una galleria a cielo aperto – ed è un bel vedere – in occasione di eventi particolari, speciali. E l’annuale appuntamento – cinque giorni di esposizione - riservato ai 100 pittori ed alle loro opere è uno di questi. Si colora la via Margutta e si anima per il clima che deriva dalla festa e dall’allegria che portano tutti quelli che partecipano all’affascinante manifestazione entrata ormai nel novero di quelle imprescindibili.