Richieste SIB

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Marcello Giocondo

Marcello Giocondo

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Regione Campania:

  1. 1.    P.U.A.D. Legge 494 del 1993, art. 6, comma 3

“Ai fini di cui al presente articolo, le  regioni  predispongono, sentita l’autorità marittima, un piano di utilizzazione  delle  aree del demanio marittimo, dopo aver acquisito il parere dei sindaci  dei comuni interessati  e  delle  associazioni  regionali di categoria, appartenenti alle organizzazioni sindacali più rappresentative  nel settore turistico dei concessionari demaniali marittimi.”

 

Dopo 20 anni chiediamo l’immediata applicazione della norma.

 

  1. 2.    Addizionale Canoni Demaniali Legge Regionale 1 del 2012, art.12 comma 1

“(Norme finanziarie in materia di demanio marittimo) 1. Il comma 1 dell’articolo 8 della legge regionale 26 gennaio 1972, n. 1 (Istituzione dei tributi propri della Regione Campania), è sostituito dai seguenti: “1. L’imposta è dovuta dal concessionario in misura pari al 100 per cento del canone di concessione statale.”

               

L’aliquota dell’addizionale non superi il tetto massimo del 20%. Le entrate del suddetto gettito devono essere destinate dall’Ente per la salvaguardia, difesa della fascia costiera e per la promozione del turismo balneare.

 

  1. 3.    Ambiente

Trasparenza sui dati ARPAC relativi alla balneazione e maggiore sinergia fra i Comuni e l’ARPAC.

Lotta all’erosione della fascia costiera con il metodo del ripascimento morbido.

 

Parlamento Italiano

In questa sede ribadiamo la nostra disponibilità, espressa da lungo tempo e in ogni sede, a rivedere i meccanismi di calcolo dei canoni per renderli più equi. Ad esempio, rideterminazione dei canoni demaniali marittimi riferiti agli stabilimenti balneari ricadenti nella fascia costiera denominata “Litorale Domizio – Flegreo” , in virtù del disastro ambientale e successivo inquinamento delle acque fluviali e marine che con i divieti di balneazione hanno determinato il totale fallimento delle attività balneari (circolare 22, del 25 maggio 2009, del Ministero Infrastrutture e Trasporti). Precisiamo che il canone demaniale costituisce solo una parte del trattamento fiscale complessivo riservato alle nostre imprese che, tra l’altro, comprende :

 

  • l’IVA al 22 % invece che al 10 % come per tutte le altre imprese turistiche;
  • la vendita di tratti di spiaggia ma esclusivamente delle superfici occupate da strutture destinate a fornire i servizi balneari e quelli accessori e che ormai spiaggia non sono più;
  • l’IMU che siamo gli unici a dover pagare anche se  affittuari e non proprietari;
  • la TARES che viene calcolata sull’intera superficie oggetto di concessione (fino alla battigia!).
  • Esatta interpretazione della proroga delle concessioni al 2020 (caso Giugliano e Licola di Pozzuoli)

 

Parlamento Europeo

Direttiva 2006/123/CE Bolkestein asta delle concessioni demaniali turistiche, stabilimenti balneari.

            Intervento nel Parlamento Europeo  per ridefinire la suddetta Direttiva

 

                                                                                                          Il Presidente

                                                                                                          Marcello Giocondo

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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