REGIONE CAMPANIA. IL TPL DI CASERTA SEMPRE PIU’ FUORI DAI GIOCHI. PERCHE’?

di Giovanna Paolino

Nel Trasporto Pubblico Locale su gomma la provincia di Caserta rimane sempre piu’ fuori dai giochi necessari per lo sviluppo del territorio.

La Clp spa – ex Acms fondata da Carlo Esposito continua a rimanere impelagata in una controversa Amministrazione Straordinaria , affidata a Giovanni Molisso e a Vincenzo Armonioso .che non riesce a dipanare il giallo di ben due interdittive antimafie alla societa’ concessionaria del tpl a Caserta.

Diversa situazione in Irpinia, nel Sannio e a Salerno.

Mesi importanti, infatti, per il passaggio dei servizi di trasporto pubblico locale dal Cstp a Busitalia che potrebbe creare una nuova società anche per l’Irpinia ed il, Sannio. Si profila anche la gestione della metropolitana di Salerno.

L’acquisizione del Cstp, l’azienda salernitana del trasporto pubblico, da parte di Busitalia, società del gruppo Fs, potrebbe non essere l’ultimo movimento all’interno del settore in Campania, in vista dei bandi di gara per l’affidamento dei servizi, previsti per fine anno. Si profila la nascita di una ulteriore nuova azienda, che potrebbe mettere insieme i servizi di trasporto in provincia di Salerno con quelli di Avellino e Benevento. Busitalia, in sostanza potrebbe chiudere un ulteriore accordo con Air Avellino che già gestisce i servizi in Irpinia e che ad ottobre dovrebbe rilevare quelli del Sannio dalla Eav.
Ma le novità non terminano qui, la nuova azienda che ha rilevato Cstp potrebbe in futuro acquisire anche il controllo della metropolitana di Salerno. Busitalia, infatti, ha ottenuto le licenze per operare anche su ferro ed il nuovo piano di fs potrebbe destinare a Trenitalia i collegamenti a lunga percorrenza, l’alta velocità di Frecciarossa e gli intercity mentre il traporto locale potrebbe andare proprio alla ex Sita NORD. In quest’ottica, quindi, potrebbe esserci finalmente una reale integrazione tra autobus e metro nella città di Salerno.

Le aziende di trasporto, tra queste anche Busitalia, hanno iniziato gli incontri con la Regione Campania in vista dei bandi di gara europei per i servizi nei vari bacini. Nei giorni scorsi, invece, è stata già costituita la nuova società BIC, Busitalia Campania che entro novembre sostituirà il Cstp per i collegamenti. Resta da chiarire il passaggio dei lavoratori, con l’azienda che ha assicurato il mantenimento dei livelli occupazionali e l’assunzione di altre 30 persone con l’acquisto di 50 bus nuovi.

A Caserta, invece, il Tpl non soddisfa i parametri richiesti dalla normativa italiana ed europea. Si pensi, innanzi tutto, ai mezzi di trasporto inaccessibili per persone affette da handicap fisico e per mamme con carrozzine e passeggini. Si pensi alla mancanza di uscite di sicurezza e alla assenza di condizionatori sulle macchine da trasporto. Come se cio’ non bastasse , non si riesce a comprendere per quale ragione non si sbroglia la intricata matassa dei due provvedimenti di interdittiva antimafia che hanno colpito la Clp spa, ora soggetta ad amministrazione straordinaria , da parte della Prefettura di Napoli.

All’interno dell’azienda, poi, la situazione tra i vertici e le maestranze e’ molto tesa anche alla luce della recente sentenza del Tribunale di Santa Maria C.V che ha dichiarato non doversi procedere nei confronti dei dipendenti della ex Acms mai assunti dalla Clp spa.

Sembra che Vincenzo Molisso e Giovanni Armonioso abbiano espresso parere negativo circa la riassunzione in servizio degli ex Acms dagli stessi definiti ” soggetti inaffidabili e sottoposti a condanne penali”. Su queste premesse il Presidente Luca Cascone si e’ riservato di adottare provvedimenti.

Nei giorni scorsi, poi, Giorgio Donato, Segretario Provinciale Ugl, ha ipotizzato la procedura di raffreddamento e lo sciopero dei lavoratori per una serie di gravi ragioni : mancato pagamento dell’ultima mensilita’ di giugno, riduzione del personale, rotazione dei turni, carenza di manutenzione delle vetture, mancata osservanza dell’accordo sulla bigliettazione siglato in data 8 gennaio 2014.

Senza dimenticare, poi, che mancano all’appello circa due milioni e mezzo di contributi pensionistici mai versati dalla Clp spa a favore dei lavoratori.

Ancora. Nei giorni scorsi l’azienda ha sospeso il Sindacalista Carlo Nugnes Faisa Cisal. Si parla anche della imminente sospensione del Sindacalista Giuseppe Schioppa Cgil per un articolo da questi prodotto contro il parco macchine dell’azienda.

A questo punto serve , improcrastinabile, l’intervento della Politica per risolvere una situazione che in provincia di Caserta, che , a dispetto delle parole, sembra non trovare una composizione sindacale e sociale.

Il problema e’ solo uno : comprendere le vere ragioni di questo stallo.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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