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Cacciavano cinghiali illegalmente, arrestati
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 Tre ragazzi della zona sono stati beccati in flagranza dai carabinieri mentre si trovavano a caccia del cinghiale di frodo in un periodo vietato per svolgere l’attività . I tre giovani, un 32enne di Riardo, un 22enne e un 20enne di Roccaromana, sono stati arrestati. Il fatto è accaduto ieri in località Varre, a Pietramelara. Nel momento del fermo da parte dei carabinieri della stazione di Pietramelara, due dei tre giovani erano in possesso di due fucili sovrapposti calibro 12, marca ‘Castellani’ e ‘Beretta’. Le due armi da caccia erano regolarmente detenute dal padre di uno dei giovani arrestati. Quest’ultimo è stato deferito in stato di libertà per omessa custodia di armi. I due fucili sono stati sequestrati. Nessuno dei tre era in possesso del porto d’armi, fondamentale per cacciare. Gli arrestati sono stati trasferiti al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il bracconaggio, vale a dire la caccia (ma anche la pesca) svolta in violazione delle normative vigenti, come ad esempio fuori da alcuni periodi dell’anno prestabiliti, è un reato. Solo chi esercita la caccia con regolare licenza di porto d’armi e nel rispetto delle norme di legge (D.lgs 157/92 e leggi regionali in materia venatoria) può farlo tranquillamente, ovviamente nel numero consentito. Qualsiasi altra forma di abbattimento o cattura di fauna, che non rispetti determinati obblighi e requisiti, è considerata bracconaggio ed è pertanto perseguibile penalmente.
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Andrea De Luca