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Edicola del 04/07/2013
Nuovi emendamenti al decreto sull’efficacia energetica
Numerosi gli emendamenti approvati dall’Aula del Senato, nella seduta del 3 luglio 2013, in sede di conversione in legge del decreto legge n. 63,
del 4 giugno 2013, recante disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva 2010/31 UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio
2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre
disposizioni in materia di coesione sociale. Il provvedimento prosegue il suo iter passando alla Camera.
Tra le novità si segnalano l’inserimento della possibilità di sgravio al 65% per i condizionatori a pompa di calore, oltre ad altre opere di prevenzione
antisismica.
Approvato un emendamento che include anche i grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ e A per i forni, per le apparecchiature per le
quali è prevista un’etichetta energetica, il cui acquisto è finalizzato all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione: lo sgravio previsto è del 50%,
la detrazione è calcolata su un imponibile di 10mila euro, aggiuntivo rispetto ai 96mila euro riservati alle opere di ristrutturazione immobiliare.
Si evidenzia come la detrazione Irpef al 50% per i grandi elettrodomestici avrà valore solo per i pagamenti effettuati dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del decreto, poiché tutte le modifiche approvate durante la conversione in legge non avranno efficacia retroattiva.
L’Aula ha confermato l’attestato di prestazione energetica che, nel caso di nuovo edificio, dovrà essere rilasciato dal costruttore, nel caso di edifici
esistenti sarà a cura del proprietario.
Cristina Ricciolini
04/07/2013
Anche in:
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 13 – Per il beneficio occorre aspettare qualche settimana – De Stefani
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 13 – Ecobonus agli elettrodomestici – Frontera
ItaliaOggi, p. 23 – Il Mise salva le pompe di calore – Migliorini
Parole chiave:
riqualificazione antisismica, condizionatori, sgravi, attestato di prestazione energetica
Cartelle Archiviazione:
Edilizia
Energia e ambiente
Debiti fiscali: non soggetta a pignoramento l’unica abitazione principale
Decreto “Fare†– D.L. n. 69/2013 del 21 giugno – per cercare di dare slancio all’economia italiana. Con questo intento il governo del premier Letta
ha varato un provvedimento di 80 articoli riguardanti varie misure in materia di giustizia, edilizia, ambiente, sostegno alle imprese, rapporti con la
P.a. Non mancano disposizioni in ambito fiscale. Le novità sono in vigore dal 22 giugno.
Cinzia Pichirallo
04/07/2013
Anche in:
Approfondimento Fisco n. 26 del 4 luglio 2013 – Debiti fiscali: non soggetta a pignoramento l’unica abitazione principale – Redazione edotto.com
Parole chiave:
abitazione principale,pignoramento,beni strumentali,rateazione debiti,concordato in bianco,imbarcazioni,tobin tax
Cartelle Archiviazione:
Attività Finanziarie
Semplificazione amministrativa
Contenzioso tributario
Riscossione
Agevolazioni
Attività Finanziarie | Diritto Amministrativo | Fisco
Rimborso Iva ai non residenti, il termine della richiesta non slitta se cade di sabato
La normativa Ue prevede che i non residenti possano chiedere il rimborso dell’Iva assolta in Italia entro il 30 giugno dell’anno successivo alla
maturazione del credito (direttiva Cee 1072/79, Dm 20 maggio 1982).
Sulla perentorietà del termine per la richiesta, è chiamata la Cassazione che, nella sentenza n. 16692 del 3 luglio 2013, qualifica il termine come
perentorio: dunque se la scadenza cade di sabato non slitta al lunedì, come invece stabilito da una circolare ministeriale italiana.
Nella sentenza è spiegato che gli atti dell’amministrazione non sono fonte di diritti e obblighi, non possono sostituirsi alla legge, al più possono
disapplicare sanzioni fiscali.
Quanto alla disparità di trattamento tra normativa Ue e quella italiana, che concede 2 anni per la richiesta dei residenti, la Suprema corte spiega
che il termine europeo è uniformato per evitare che, a seguito delle diverse normative interne agli stati membri con indicazione di un termine
ordinatorio, si possa chiedere il rimborso da parte dei non residenti senza alcun limite di tempo.
Gioia Lupoi
04/07/2013
Anche in:
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 17 – Termine perentorio per i rimborsi Iva – Ambrosi – www.fiscooggi.it
Parole chiave:
Rimborso Iva ai non residenti,termine della richiesta,termine perentorio
Cartelle Archiviazione:
Iva intracomunitaria
Non è antieconomica la vendita sottocosto effettuata dalla società che sta per fallire
Con la sentenza n. 16695 del 3 luglio 2013, la Corte di cassazione ha accolto il ricorso presentato da una società contro la decisione con cui i
giudici di merito avevano confermato la rettifica Iva notificatagli da parte dell’amministrazione finanziaria per asserito compimento di un’operazione
antieconomica in quanto, in situazione prefallimentare, aveva venduto dei beni ad un prezzo inferiore rispetto al costo di acquisto.
La Suprema corte di legittimità , in particolare, ha aderito alle argomentazioni rese dalla difesa della società e sottolineato che vi è una differenza tra
il prezzo che si può ricavare da un bene all’interno del circuito di una impresa in attività , e quello dello stesso bene nell’ambito di una vendita
fallimentare.
Inoltre – si legge nel testo della decisione – in materia di accertamento dell’Iva, si presume, ai sensi dell’articolo 54, comma 2, del Dpr n. 633/1972,
l’esistenza di ricavi superiori a quelli contabilizzati ed assoggettati ad imposta, solo in presenza di circostanze gravi, precise e concordanti – nella
specie non ravvisabili -, non essendo, per contro, sufficiente l’esistenza di semplici indizi.
Eleonora Pergolari