Napolitano a Caserta e Capua
Fonte Corriere del Mezzogiorno
la visita del capo dello stato
Prima un omaggio all’Aeronautica militare, poi al museo Campano di Capua che riapre dopo i lavori di restauro
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 Giorgio Napolitano CASERTA – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà mercoledì 28 a Caserta per l’omaggio all’Aeronautica Militare nell’89° anniversario della sua costituzione in corpo militare autonomo e per un omaggio alla cultura di Terra di Lavoro di cui un prezioso condensato è rappresentato dal Museo Provinciale Campano di Capua che lo vedrà primo visitatore dopo i lavori di restauro. La scelta di Caserta per la celebrazione nazionale dell’anniversario dell’Arma Azzurra, costituisce anche un riconoscimento alla città sede di importanti istituti militari, oggi rappresentati dalla Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare, dalla Brigata Garibaldi e dalla Scuola Agenti di Polizia di Stato.
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SCUOLA MILITARE – Il presidente Napolitano giungerà alle 10,45 nella scuola militare in viale Dohuet, da qui si trasferirà al piazzale dei Campetti per la rassegna ai reparti schierati spalle alla reggia e, quindi, alla tribuna centrale per assistere alla celebrazione e per il conferimento della medaglia al merito della Repubblica alla Bandiera di guerra dell’Aeronautica Militare. Il momento clou sarà sottolineato del passaggio a bassa quota della pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce Tricolori con la caratteristica scia tricolore. Dopo la sosta per la colazione prevista nella foresteria della Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione nella vicina Caserma Pollio, la stessa che ospitò – era l’11 gennaio 2007, Romano Prodi il premier – una seduta del Consiglio dei ministri, per la prima volta riunito fuori Roma. Infine il trasferimento a Capua per la prima visita ufficiale al rinnovato Museo Provinciale Campano, momento importantissimo e di grande significato che giunge al termine di oltre un quinquennio di chiusura per gli importati lavori di restauro e di risistemazione del patrimonio museale.
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CAMPANO – Fu un impegno assunto poco dopo la sua elezione a presidente della Provincia da Alessandro de Franciscis con l’impiego di 5 milioni di euro dei fondi ordinario del bilancio, uno sforzo finalizzato alla valorizzazione ulteriore di un sito museale che l’archeologo Amedeo Maiuri definiva come “il più significativo della civiltà italica in Campania”. L’impegno dei lavori di restauro è stato raccolto e mantenuto da Domenico Zinzi, sopravvenuto a De Franciscis, che ha favorito ulteriori adattamenti al progetto già presentato nel giugno del 2009 in forma virtuale. Da ultimo la sistemazione museale è stata seguita dalla direttrice Maria Luisa Nava chiamata dal presidente Zinzi per il nuovo corso di un museo da adeguare alle esigenze dei tempi, alle richieste degli studenti, degli studiosi e ricercatori che riprenderanno a frequentarlo. Il museo fu costituito nel 1870 dal canonico Gabriele Iannelli e inaugurato nel 1874, fra i pezzi museali d’eccezione le Matres Matutae, statue tufacee di devozione pagana datate dal VI a I secolo avanti Cristo, un inno alla maternità e alla fecondità anche della terra. I bombardamenti del 1943, non risparmiarono il museo che, tuttavia, fu ricostituito grazie a Luigi Garofano Venosta, uno studioso capuano come don Giuseppe Centore, scrittore e saggista, che ne continuò l’opera come componente il Consiglio di gestione e, poi, come direttore dal 1999 al 2004. “La riapertura del Museo che la visita del capo dello Stato impreziosisce – ha detto il presidente Zinzi – è testimonianza di quanto l’amministrazione Provinciale abbia inteso valorizzare la cultura. Questo complesso è da considerarsi come uno dei più importanti sotto il profilo archeologico in Italia e in Europa e certamente risulterà un forte attrattore per la nostra provincia”.
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Franco Tontoli
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