MONDRAGONE. La città vuole il porto turistico e il piano spiaggia
 di Massimiliano IVE
MONDRAGONE. Quattro petizioni popolari per cambiare la città . Questo sembra essere lo slogan dell’iniziativa supportata dal Coordinamento delle Associazioni di Mondragone, che ieri mattina, innanzi alla casa comunale della città rivierasca in viale Margherita, ha predisposto con l’ausilio di due “gazebo mobileâ€, un punto di raccolta firme. Al riguardo abbiamo chiesto delucidazioni al coordinatore e portavoce del suddetto gruppo , il prof. Pietro Ciriello, al fine di comprendere nei dettagli l’iniziativa. “Stamane, stiamo invitando i cittadini di Mondragone a sottoscrivere quattro petizioni popolari importanti – conferma Ciriello – che richiedono: l’attuazione del piano spiaggia per il rilancio del turismo e dell’economia della nostra città ; l’attuazione dell’Area P.I.P. con l’emanazione del bando d’interesse pubblico degli artigiani e commercianti per gli insediamenti produttivi; nonché l’attivazione della procedura di avvio per la progettazione e la creazione di un porto turistico lungo la costa mondragonese ed infine lo sgombero di materiale accumulato e sistemato nei locali del refettorio scolastico del plesso De Amicis di Viale Margherita, per permettere ai bambini di attuare il tempo pieno, pranzando nei locali adibiti a mensaâ€. Innanzi allo striscione “Associazione Quartiere Mare Mondragone Onlus – Per Mondragone, Mare Bluâ€, gli attivisti si sono impegnati a dare informazioni e raccogliere consensi, nonché distribuire volantini. Con tale iniziativa, quindi inizia il lungo cammino del C.A.M. mondragonese, dopo la nascita del gruppo avvenuta lo scorso 18 novembre, quando presso il complesso “La Duna Clubâ€, furono dibattuti e approvati gli intenti del suddetto coordinamento.Â