MARCIANISE. LO SDEGNO DI ROSALIA PORFIDIA -SORELLA DI PASQUALINO : VOGLIO ASSOLUTAMENTE PARLARE CON IL SINDACO VELARDI

  di GIOVANNA PAOLINO
Marcianise . ” Voglio assolutamente parlare con il Sindaco di Marcianise Antonello Velardi .  Fin dal momento del suo insediamento come Primo Cittadino ho avuto fiducia nel suo operato ma , oramai, i suoi molteplici impegni politici lo hanno allontanato dalle esigenze concrete del territorio  e dal rapporto  quotidiano con il popolo che pure lo ha votato. Il Sindaco non puo’ non ascoltarmi”.
Queste le  indignate parole della Sig.ra Rosalia Porfidia , residente in Marcianise, che , da molto tempo, sta chiedendo un incontro con il Sindaco Velardi per denunciare lo stato di grave indigenza nella quale versa la madre , Sig. ra Rosa Lasco,  in seguito alla morte del marito, avvenuta lo scorso mese di agosto.
Rosalia Porfidia aveva sollecitato un incontro con Antonello Velardi ma , questi non l’ha ricevuta delegando l’ Assessore ai Servizi Sociali ,  Antonietta Paolella, ad interloquire con la famiglia Porfidia.
”  Da questo incontro – spiega Rosalia Porfidia- ci aspettavamo comprensione umana  e, soprattutto , una ragionevole soluzione al problema di mia madre. Invece, l’Assessore Paolella ci ha liquidato in due secondi  consigliandoci , avendo mia madre perso la casa, di utilizzare la macchina come abitazione e di andare alla Caritas per mangiare un piatto caldo “.
” Ma che soluzione e’ mai questa? – dice indignata Rosalia Porfidia –  Il Sindaco dovrebbe occuparsi un po’ di piu’ dei suoi cittadini invece di pensare a scalare i piu’ alti vertici della politica senza alcuna considerazione dei problemi della gente della sua terra”.
In  questi giorni , fra l’altro,  si parla di Antonello Velardi , Sindaco di Marcianise, come ” papabile ” alla carica di Coordinatore dell’Ente Idrico Campano.
Anche di Rosa Lasco si e’ molto parlato e la sua  triste storia di madre meriterebbe maggiore considerazione della Istituzioni.
Rosa Lasco e’ la madre di Pasqualino Porfidia  un bambino di 8 anni che  scompare da Marcianise  il 7 maggio del 1990. Le sue tracce si perdono  lungo il breve tragitto (poche centinaia di metri) che separa un vicolo del paese, dove il piccolo aveva appena terminato una partitella a pallone con gli amici, e la sua abitazione. Pasqualino sarebbe stato visto l’ ultima volta verso le 11.15 -11.30, seduto sulla panchina all’angolo tra Via Tevere e Via Arno. Verso quell’ora Pasqualino era atteso a casa per il pranzo di mezzogiorno.
La madre, non vedendolo rientrare, si allarma. Le ricerche delle forze dell’ ordine scattano solo nel tardo pomeriggio. Proseguiranno senza sosta la notte e nei giorni successivi. Vigili urbani, polizia, carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile controllano anche i pozzi e setacciano metro per metro la ferrovia, dove Pasqualino e i suoi amici a volte andavano a giocare. Vengono ispezionate perfino le fognature che conducono al mare. Ma del piccolo non c’è traccia. Si inizia così ad indagare sulle persone: conoscenti ed estranei. Il risultato è lo stesso. Due macchine sospette sarebbero state notate vicino casa di Pasqualino nei giorni che hanno preceduto la sua scomparsa. Si tratterebbe di una Lancia Beta bianca e un Alfa Sud grigio-metallizzato. Inoltre i bambini avrebbero raccontato dell’inquietante presenza di un uomo che, più di una volta, avrebbe distribuito banconote da mille lire ai bambini, vicino alla sala giochi che frequentavano.
Da quel lontano 7 maggio 1990 di Pasqualino piu’ nessuna traccia nonostante una vicenda giudiziaria lunga ed estenuante attraverso la quale Rosa Lasco ha cercato, invano, di conoscere cosa sia realmente capitato al figlio.
” Il Sindaco Velardi – spiega Rosalia Porfidia – non e’ un cattivo amministratore . Tuttavia , egli ha completamente annullato il rapporto diretto con il popolo che lo ha eletto”.
Sul tavolo della rabbia e dello sdegno una donna, Rosa Lasco, a cui la vita ha strappato le radici della maternita’ e alla quale, adesso, si vorrebbe anche addossare, oltre al dolore per il figlio Pasqualino, anche una triste vecchiaia in una auto e a carico della Caritas.
Noi speriamo che l’accorato appello di Rosalia Porfidia giunga al Sindaco Velardi prima del Santo Natale : sarebbe come fare nascere di nuovo Pasqualino.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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