MALAIKA

di Vittorio Russo
Un canto africano:
MALAIKA
Malaika significa Angelo. È forse la più bella espressione canora dell’Africa. Struggente di una malinconia profonda, evoca con la musicalità propria della lingua swahili gli spazi immensi dei pastori masai. Scritta chissà quando e perché, trovò nella voce di Miryam Makeba la sua resa armoniosa più elevata.
Raramente un brano musicale riesce a essere coinvolgente al primo ascolto. Malaika sì. È un canto rapinoso che nasce dal cuore di un’Africa sconosciuta, quella dei silenzi senza tempo, delle savane riarse, dei luoghi dove sei milioni di anni fa nacque la vita della nostra specie. Sono gli stessi luoghi dove oggi il passo dell’uomo s’accompagna all’eco del vento e crea capolavori di poesia. Ma anche i luoghi dove le parole sono quelle di una lingua universale che comprendiamo tutti dalla dolcezza di una vocale o dalla pausa fra volute sonore.
A compiere il prodigio di un canto così è Miryam Makeba, Mama Africa, la voce dell’Africa più misteriosa, della quale il filo della vita si spezzò proprio da noi, qui a Castel Volturno, mentre cantava per rivendicare i diritti degli ultimi. Avremo ancora tanto da scoprire nelle parole suadenti di amore e di vita di questa donna, anticipatrice di un mondo futuro che chissà se vedremo mai.
Ascoltate!