L’ISOLAMENTO DI CARLO MARINO NEL PD. LE RAGIONI DEL VETO ALLA SUA CANDIDATURA ALLE PRIMARIE .

by GIOVANNA PAOLINO

Nella  Domenica delle Palme rimane quanto mai coinvolgente il dibattito politico in vista delle amministrative 2016.

Il caso Carlo Marino e la vicenda dell’intero Pd spacca l’opinione pubblica casertana.

La questione e’ molto semplice : il Pd non vuole la candidatura di Carlo Marino.

E, mentre sul tavolo di via Maielli rimangono ferme la disponibilita’ di candidatura di Andrea Boccagna e dello stesso Carlo Marino, il Commissario Franco Mirabelli prende tempo in attesa di convocare l’Assemblea Cittadina del Pd organo legittimato a decidere se annullare o meno le primarie.

La convocazione, come gia’ da noi annunciato, dovrebbe essere prevista per la prossima settimana .

La linea seguita, a quanto pare, dovrebbe essere quella di un nome condiviso anche se si dice che le primarie dovrebbero svolgersi il prossimo 3 aprile.

In realta’, secondo molti, la linea seguita dovrebbe essere quella di fermare la candidatura di Carlo Marino con l’egida del Pd.

Per quale ragione il partito di Matteo Renzi sta rischiando , in questa vicenda casertana, la propria unita’ e la propria compatezza? E, soprattutto, perche’ si continua a rispondere picche a Carlo Marino che, comunque, ha gia’ iniziato , con o senza Pd, la propria campagna elettorale ?

Sono in molti nel Pd a ritenere che allo stato permangono le ragioni delle obiezioni sollevate dai tre candidati alle primarie, Enrico Tresca, Enzo Battarra e Andrea Boccagna, che , circa un mese fa, sospesero la loro candidatura: il candidato Carlo Marino, cioe’ , non avrebbe in alcun modo interrotto i suoi legami con il centro-destra in un momento in cui il centro destra casertano vive una delicata crisi anche giudiziaria. Si pensi all’inchiesta giudiziaria per il rifinanziamento dei debiti del Comune di Caserta avvenuto nel 2004 , cioe’ un anno prima dello scioglimento della amministrazione di Luigi Falco , tramite gli Swap , cioe’ i derivati sui tassi di interesse che permettavano di ricevere subito somme liquide al momento della sottoscriCoordinatore Provinciale del Laboratorio Democratico –zione.

Come noto la Procura Generale della Corte dei Conti, attraverso il Vice Procuratore Regionale Marco Catalano, ha notificato inviti a dedurre a 25 ex amministratori di quel periodo , fra i quali anche Carlo Marino , Pio Del Gaudio, Nello Spirito, Angelo Polverino ,Angelo Polverino, Enzo Ferraro . La contestazione e’ un danno erariale pari a 4milioni e 480mila euro.

” Non vedo la ragione – spiega Carlo Scatozza Coordinatore Provinciale del Laboratorio Democratico – per cui il Pd debba accollarsi le responsabilita’ del centro-destra”.

Secondo molti esponenti del Pd , dunque , Carlo Marino sarebbe espressione di blocchi di potere del centro-destra.

Rumors affermano che tra i suoi candidati vi sarebbe anche la figlia dell’ex Vicesindaco di Caserta Enzo Ferraro, cosi’ come si dice che , nei giorni scorsi, egli si sarebeb recato a Roma ricevendo l’appoggio per la sua campagna elettorale da due aree del centro-destra.

A scendere in campo a sostegno di Carlo Marino anche Pasquale Corvino , Presidente della Casertana, uomo che , nella disciolta amministrazione comunale ha fatto parte della maggioranza del centro destra.

In questo momento, invece, colpisce il silenzio di coloro che sono stati sempre i sostenitori di Carlo Marino, ovvero il Deputato Camilla Sgambato e il Consigliere Regionale Stefano Graziano che, alla fine , dovranno uniformarsi alle direttive del Commissario Mirabelli.

Anche i rumors che indicano fra i vari possibili candidati a Palazzo Castropignano il nome di Rosaria Capacchione potrebbe avere uno specifico significato in tal senso : la Senatrice ha sempre avversato la linea bipartisan del Pd di cui Stefano Graziano con la famiglia Stellato-Sgambato e con Carlo Marino sono stati, invece, sostenitori.

Rimane, infine,il problema dei cosiddetti Cespugli, ovvero dei partiti minoritari del centro-sinistra , alcuni dei quali come il Psi, Verdi, Centro Democratico e Lista Civica, hanno gia’ espressamente dichiarato il loro sostegno a Carlo Marino.

Anche su questo punto , nella sede di via Maielli vi sono perplessita’ e sono in molti a pensare che gli alleati , alla fine, non seguiranno Carlo Marino ma rimarranno nell’alveo del Pd.

Una cosa e’ certa: prima di Pasqua questa intricata matassa firmata Pd potrebbe essere definitivamente sciolta.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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