Limatola, Casa Carrese (Borgo antico)Virtuosismi “a programma” per violino
Sabato 6 luglio, ore 19.30
Ad eseguire saranno Vincenzo Varallo violino e Pietro Di Lorenzo clavicembalo.
Ingresso libero.
Già nell’Europa del Medioevo era diffusa la viola (o viella come la si chiama oggi), strumento a corde sfregate con l’archetto sostanzialmente simile al violino. Fu lo strumento nobile e raffinato per eccellenza, non per niente associato ad Orfeo nell’iconografia già nel Quattrocento. Il suono un po’ nasale e la relativamente piccola potenza sonora (adatta ad accompagnare le voci) fu alla base del suo successo nelle corti rinascimentali, soprattutto in formazione di “consort†omogeneo, con tre o quattro strumenti di varia taglia dall’acuto al grave. Quando ai primi del Seicento, nel mutato clima culturale del Barocco, il violino (derivazione piuttosto lontana delle viole da braccio) assunse la forma e la struttura che sostanzialmente ancor oggi lo contraddistinguono fu un immediato successo. Potenza sonora, possibilità tecniche e virtuosistiche straordinarie furono in pochi anni esplorate ed indagate in ogni meandro come documenta il percorso che il concerto propone, con brani di grande bellezza (seppur poco noti) che seguono lo strumento fino ai funambolismi paganiani, vera svolta per la letteratura dello strumento. Ma il filo rosso del concerto, oltre che nel virtuosismo, è nell’idea che la musica (arte asemantica per eccellenza) possa riuscire nell’intento “rappresentativo”, possa raccontare pensieri e storie (non solo emozioni), insomma possa essere “a programma” (come si dice in gergo tecnico).
Vincenzo Varallo (1974), diplomato in violino nel Conservatorio “N. Sala” di Benevento, è docente di violino nelle Scuole Secondarie di primo grado ad indirizzo musicale. Ha suonato in importanti orchestre italiane (Accademia Teatro alla Scala di Milano, Accademia Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto). Si è esibito come solista e primo violino sin dal 1991 con “I Musici di Corte†e con il Gruppo Vocale e Strumentale “Ave Gratia Plena” (concerti solistici di Vivaldi, Bach etc.) con i quali è attivo anche in formazioni cameristiche specie nel repertorio barocco.
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Casa Carrese, all’ingresso del borgo di Limatola ai piedi del castello, è un perfetto esempio di restauro conservativo di un edificio antico, sorto ai margini dell’insediamento medievale, nei pressi dell’unica piazza, quella di San Biagio. La casa, probabilmente molto antica nel suo nucleo originario addossato all’antica porta del borgo detta Portanova, conserva le tracce più interessanti nei resti della facciata settecentesca, poi in gran parte inglobata nell’ampliamento realizzato tra fine XVIII e primi del XIX secolo.
Il programma musicale completo e la scheda storico-artistica del monumento sono disponibili sul sito:www.trionfo.altervista.org.