LA APPLE NON DARA’ LAVORO A NAPOLI

Un altro danno e un ‘altra beffa per il nostro territorio e, soprattutto per i nostri giovani.La Apple non dara’  lavoro a 600 persone cosi’ come aveva annunciato Matteo Renzi in un tweet : ” Apple aprira’ a Napoli  un centro di sperimentazione per le App che dara’ lavoro a circa 600 persone “. La notizia era stata poi confermata dall’azienda di Cupertino in uno stringato comunicato stampa in cui non c’era alcuna traccia  dei numeri. Purtroppo, però, quei posti di lavoro nei pensieri di Apple non ci sono mai stati né ci saranno. Seicento (il numero è giusto) saranno gli studenti che verranno selezionati per seguire i corsi di sviluppo sul sistema iOs, quello utilizzato da iPhone iPad e tutti i prodotti Apple. Una bella opportunità, sicuramente, per gli studenti che verranno coinvolti nel progetto. Ma da lì a parlare di posti di lavoro ce ne corre. Non si sta parlando , come, invece, si era fatto credere, di un Polo Industriale e o di un Polo di Produzione ma semplicemente di Formazione.

„È stato Massimo Sideri del Corriere della Sera a puntualizzare per primo questo particolare.
“Qualche dubbio mi era venuto subito – ha scritto il giornalista – visto che la società di Cupertino ha anche un sito dedicato ai posti di lavoro da cui risulta che in Italia i dipendenti sono 1.800. Con 2.400 (+33%) avremmo superato la Germania (2.200) e raggiunto la Francia (2.400). D’altra parte con il numero uno mondiale, Tim Cook, che il giorno dopo era atteso proprio a Napoli con Renzi, era anche comprensibile che non si volessero svelare tutti i particolari, anticipati in parte dal premier”. ” Non ci saranno – spiega l’Ing. Giuseppe Florino-  posti di lavoro ma supporto alla formazione accademica con partners universitari in particolare l’Universita’ Federico II   di Napoli .Ne’ Apple ha comunicato alcuna assunzione diretta poiche’ il centro o i centri di formazione saranno istituiti all’interno di strutture gia’ presenti sul territorio che sono attive sul campo della formazione”.  Si tratta , dunque, di formazione e non di lavoro. ” Magari- continua Giuseppe Florino- l’indotto ne trarra’ giovamento e, quindi, salteranno successivamente posti di lavoro. Anzi le competenze di esperti potrebbero essere importate da Apple e collocate in questi centri”. Giuseppe Florino, inoltre, fa notare come il numero dei 600 posti non compaia da nessuna fonte tranne che dalle entusiastiche parole di Matteo Renzi. Ci chiediamo: si e’ trattato di una strategia politica finalizzata ad incentivare la produzione o di un sospetto bluff elettorale ?

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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