L’aria a Caserta – Attendendo Earth Hour 2012
WWF Caserta  Via  F.lli Correra,8 81100 Caserta Sede Operativa Via P. Harris,8 – 81020 San Nicola la Strada  CF. 93066670618 Associazione costituitasi il 26 giugno 2008 e registrata presso gli Uffici Finanziari di Caserta Il 30 giugno 2008 Iscritta al Registro Regione Campania del Volontariato Decreto n.19 del 17.02.2011 |
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Anno Internazione delle Foreste
ÂÂÂAl sindaco di Caserta
Dott. Pio Del Gaudio
p.c. agli Organi di Informazione
Oggetto:L’aria a Caserta – Attendendo Earth Hour 2012
Gentile Sindaco,
Le trasmettiamo le ns. valutazioni sulla qualità dell’aria e sul sistema di monitoraggio della ns. città .
E’ importante considerare che la posizione del WWF non è condizionata da atteggiamenti pregiudiziali; infatti , la problematica in oggetto è sempre stata da parte nostra considerata una priorità assoluta, in quanto la letteratura scientifica internazionale stigmatizza, con continue pubblicazioni, il rapporto tra qualità dell’aria – ambiente urbano e salute.
Contemporaneamente, è importante considerare che la classifica della vivibilità degli ambienti urbani è fortemente condizionata dalla qualità dell’aria, dalle ZTL e dall’efficienza dei trasporti urbani e, non a caso, tutte le volte che la ns. città è risalita “timidamente†dai bassifondi della classifica nazionale, è avvenuto in concomitanza di una “stagione†di attenzione alle suddette problematiche.
Earth Hour 2012, a cui la Città di Caserta ha sempre partecipato con grande entusiasmo , che quest’anno ricorre il 31 marzo , è un’opportunità importante per iniziare un nuovo percorso di sostenibilità e vivibilità urbana.
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Le normative
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La DIRETTIVA 2008/50/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 21 maggio 2008 relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa al punto -2- della parte introduttiva recita testualmente:
… Ai fini della tutela della salute umana e dell’ambiente nel suo complesso, è particolarmente importante combattere alla fonte l’emissione di inquinanti nonché individuare e attuare le più efficaci misure di riduzione delle emissioni a
livello locale, nazionale e comunitario. È opportuno pertanto evitare, prevenire o ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici nocivi e definire adeguati obiettivi per la qualità dell’aria ambiente che tengano conto delle pertinenti
norme, orientamenti e programmi dell’Organizzazione mondiale della sanità .
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A tal fine, al CAPO I – art.1 , la suddetta normativa dispone in maniera “direttiva†misure volte a:
1) definire e stabilire obiettivi di qualità dell’aria ambiente al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso;
2) valutare la qualità dell’aria ambiente negli Stati membri sulla base di metodi e criteri comuni;
3) ottenere informazioni sulla qualità dell’aria ambiente per contribuire alla lotta contro l’inquinamento dell’aria e gli effetti nocivi e per monitorare le tendenze a lungo termine e i miglioramenti ottenuti con l’applicazione delle misure nazionali e comunitarie;
4) garantire che le informazioni sulla qualità dell’aria ambiente siano messe a disposizione del pubblico.
5) mantenere la qualità dell’aria ambiente, laddove sia buona, e migliorarla negli altri casi;
6) promuovere una maggiore cooperazione tra gli Stati membri nella lotta contro l’inquinamento atmosferico.
A tal fine, nella SEZIONE 1, dispone che la valutazione della qualità dell’aria ambiente debba essere realizzata con riferimento al biossido di zolfo, al biossido di azoto e agli ossidi di azoto, al particolato – PM10 e PM2,5 – al piombo, al benzene e al monossido di carbonio. Rimandando il regime di valutazione all’ART.5 e indicando le soglie di valutazione superiore e inferiore indicate nell’allegato II, punto A della stessa legge.
La suddetta direttiva, è stata recepita dallo Stato Italiano con Decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155 del Consiglio dei Ministri
(Gu 15 settembre 2010 n. 216) – Attuazione della direttiva 2008/50/Ce relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa – e sostituisce le disposizioni di attuazione della direttiva 2004/107/Ce, istituendo un quadro normativo unitario in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria specificando che al fine di individuare gli obiettivi di qualità dell’aria ambiente volti a evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso, è necessario determinare anche il benzo(a)pirene.
A fronte delle suddette normative, precise, quanto direttive, va sottolineato, ancora una volta, che nel nostro comune, non esiste un monitoraggio dell’aria adeguato alla legislazione vigente.
Sono anni che il WWF Caserta denuncia la suddetta situazione e fatta eccezione del monitoraggio effettuato luglio 1999 dal CRIA (Centro Regionale Inquinamento Atmosferico – attualmente ARPAC) da cui emersero dati allarmanti di concentrazione di inquinanti , benzene compreso, nulla è stato fatto al fine di migliorare, potenziare e rendere utili il rilevamento della qualità dell’aria e soprattutto ridurre le emissioni atmosferiche dovute al traffico veicolare.
Il monitoraggio dell’aria a Caserta
Attualmente le centraline ARPAC sono n.4
- CE5-1: IST. MANZONI
- CE5-2: S.E. DE AMICIS
- CE5-3: CENTURANO
- CE5-4: MADDALONI
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e ufficialmente rilevano: NO2 – CO – PM10 – PM2,4 – Ozono e Benzene.
Ma da un’analisi dei dati riportati dall’ARPAC, puntualmente, come previsto dalle suddette normative, sul proprio sito istituzionale, emerge una situazione sconcertante: nella tabelle che riportano i dati giornalieri , soprattutto per le centraline 1 e 2 (centro storico di Caserta) costantemente vengono riportate le sigle np (dati non pervenuti), * (analizzatore non presente), il che sta ad indicare che attualmente a Caserta è impossibile definire l’ IQA – Indice di qualità dell´aria e fare proiezioni statistiche al fine di prendere provvedimenti sul traffico veicolare e di ridurre il rischio di impatto sulla salute degli inquinanti atmosferici dovuti all’emissione dei gas di scarico delle autovetture.
Nel periodo dicembre-gennaio i volontari del Wwf hanno effettuato delle misurazioni, a campione-puntuali, dell’ossido di azoto e del monossido di carbonio in alcuni punti critici della ns città  (in prossimità delle centraline CE5-1, CE5-2, via Roma e tratto Viale Lincoln – Via Acquaviva) rilevando dati, anche se statisticamente non elaborabili, molto preoccupanti in alcuni zone e in alcune fasce orarie.Â
(IQA – L´inquinamento atmosferico è un importante fattore di rischio per la salute umana. Al fine di comunicare alla popolazione in modo semplice ed immediato il livello qualitativo dell´aria che si respira, alcune ARPA hanno deciso di definire un indice di qualità dell´aria –IQA – che rappresenti sinteticamente lo stato complessivo dell´inquinamento atmosferico in base ai parametri previsti dalle normative vigenti.)
Le richieste
Per quanto suesposto, chiediamo:
- Un Suo intervento istituzionale forte, presso gli organi competenti della Regione Campania, affinché venga realizzata una rete di monitoraggio efficiente ed efficace con adeguato sistema di informazione per la popolazione.
- Di catalizzare il processo di realizzazione del servizio di mobilità collettiva in modo da offrire ai cittadini, anche a quelli più resistenti, una reale alternativa  all’uso dell’autovettura privata.
- Di attivare una campagna di sensibilizzazione, iniziando dall’istituzione delle domeniche ecologiche, all’uso razionale dell’auto privata in città al fine di proteggere la salute dei nostri concittadini.
- Di potenziare la ZTL e di estenderla alle strade a maggior rischio salute per l’inquinamento atmosferico in maniera particolare Via San Carlo.
Certo che vorrà accogliere le ns. richieste, cogliamo l’occasione per porgerLe cordiali saluti e confermare la ns collaborazione nell’ambito della missione associativa del WWF.
Il presidente del WWF Caserta
Raffaele Dott. Lauria