Ispettorato Nazionale del Lavoro: confermate le perplessità dell’Ancl

COMUNICATO STAMPA/INTERVENTO

ANCL

«Sono ampiamente condivisibili le perplessità espresse dal Presidente
Inps Tito Boeri in audizione al Senato sull’istituendo Ispettorato
Nazionale del Lavoro. La bozza di decreto adottata in prima lettura
dal Governo che a sua volta ha sostituito UN’altra precedente bozza
sull’Agenzia Nazionale, conserva tutte le criticità già espresse
pubblicamente dall’Ancl in ordine alla reale efficienza ed efficacia
del nuovo ente ispettivo. La sola ipotesi di mantenere il personale
ispettivo, dipendente dei rispettivi enti, non potrà comportare quella
unificazione ed unitarietà dell’azione ispettiva da tempo auspicata
dai consulenti del lavoro, quotidianamente alle prese con la
moltiplicazione dei controlli, anche a brevissima distanza di tempo.
Non ultima – come anche evidenziato nell’audizione – la mancata
previsione di uniformazione delle procedure informatiche del nuovo
ente e la mancata previsione delle risorse finanziarie necessarie a
tale processo (che si vuole far passare per avere un costo zero)
continua a preoccupare non poco i consulenti del lavoro in ordine alla
concreta ed efficace gestione delle pratiche ispettive e del
contenzioso. Non si concorda invece – sempre con riguardo alla citata
audizione – sulla ipotesi di convogliare gli ispettori del lavoro
nell’ispettorato dell’Inps. La questione sostanziale è: ha la priorità
l’azione di recupero del gettito contributivo e la legalità del
lavoro? Ad avviso dell’Ancl è la legalità del lavoro che deve
comprendere l’azione di recupero contributivo. Porre alla base di una
così sensibile riforma il recupero contributivo, sottintende un chiaro
interesse “di cassa” nell’azione di vigilanza che è assolutamente da
scongiurare. In sostanza, l’unificazione così come concepita
all’interno del costituendo Ispettorato non sarebbe in grado né da
subito né neanche a lungo termine di garantire un pieno presidio di
carattere statale volto alla gestione efficace della legalità del
lavoro. Si auspica un profondo ripensamento del Governo in ordine alla
riforma in oggetto, nella direzione di un unico ed effettivo organo
nazionale e subterritoriale di vigilanza, che garantisca per tutte le
parti coinvolte nella vigilanza medesima, piena operatività,
affidamento, capacità, e funzionalità».

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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