INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO 2018

Comunicato di Alberto Pallotti,
presidente nazionale AIFVS-onlus / 28.01.2018 / FOTO E VIDEO INTERVENTI
/
https://goo.gl/5GhcQn
FOTO E VIDEO INTERVENTI AIFVS presso diverse corti d’appello:
https://goo.gl/9SYhWA
L’Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS),
presente ieri mattina, nelle maggiori città italiane, all’inaugurazione
dell’anno giudiziario 2018, si associa al messaggio lanciato dai
procuratori generali.
Dove abbiamo avuto la possibilità di far sentire la nostra voce, abbiamo
esposto le nostre esigenze di vittime e di familiari di vittime della
strada, dalla nostra tragica esperienza resi particolarmente sensibili
ai
temi della sicurezza stradale.
L’introduzione della legge dell’omicidio stradale ha portato nuova linfa
alla speranza di noi vittime di ottenere una giustizia più giusta ed una
maggiore sicurezza stradale.
Non crediamo assolutamente che la nuova fattispecie di reato sia la
panacea per eliminare gli incidenti stradali, ma è indubbia, ai fini
della
sua funzione di deterrenza, l’importanza che vengano celebrati quanti
più
processi pubblici possibile, evitando un ricorso generalizzato al
patteggiamento.
Ora le procure avranno un nuovo filone di procedimenti e dovranno
necessariamente istituire delle sezioni dedicate, con aumento di lavoro.
Purtroppo la giustizia italiana è da sempre ingolfata da una incredibile
mole di procedimenti, per cui si rende necessaria una maggiore
attenzione
da parte del Governo e del Parlamento, che dovranno rinforzare gli
scarni
organici a disposizione nei nostri tribunali.
Dal punto di vista della sicurezza stradale questa legge sta funzionando
ed in ogni caso essa è all’interno di un percorso di civiltà e rispetto
dell’esistenza umana che non poteva più essere rinviato.
È ovvio che non basta la repressione: nessuno l’ha mai pensato,
nonostante
molti detrattori della nuova legge abbiano cercato di presentare noi
vittime e familiari di vittime come persone assetate di vendetta.
È assolutamente necessario che il Governo centrale e le varie
istituzioni
locali facciano scrupolosamente la loro parte, migliorando le
infrastrutture stradali e predisponendo tutti gli strumenti messi loro a
disposizione dalla legge per indurre gli utenti della strada a
rispettare
le norme (ad esempio, gli autovelox).
Maggiore spazio deve essere dato, all’interno della scuola pubblica,
all’educazione stradale, che non deve più essere trattata
occasionalmente
ed episodicamente, ma deve diventare una materia di studio come le
altre,
con insegnanti dedicati e voti sulla pagella.
Roma, 28 gennaio 2018
Alberto Pallotti, presidente AIFVS-onlus